“Kashmir e Ladakh, terre di confine”: sabato inaugura a Finale la Mostra fotografica

Presso il Museo Archeologico del Finale, nel complesso monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, inaugurazione sabato 5 marzo alle ore 16.00 della mostra “Kashmir e Ladakh, terre di confine”.

L’esposizione – che rimarrà visitabile sino all’8 maggio – è un affascinante viaggio fotografico attraverso i territori indiani del Kashmir e del Ladakh alla scoperta dei “mondi” buddisti e musulmani che per secoli si sono intrecciati tra le valli montuose della regione stretta tra Himalaya indiano e Karakorum pakistano. Queste “terre di confine” sono state per secoli il punto di incontro tra culture rurali e gruppi nomadi, un importante crocevia commerciale perpetrato da carovane che attraversavano i “mille valichi” del Ladakh per collegare l’Impero Moghul con quello Cinese. Un punto di incontro tra le tante Culture differenti che si sono sviluppate attorno a due mondi religiosi differenti, quello musulmano e quello buddista, in un intreccio di etnie che parte da quelle indu, attraverso le caucasiche, fino a quelle mongole. Oltre alle immagini fotografiche di Arianna Colliard, Davide Casati e Marco Montecroci, la mostra presenta anche una serie di oggetti delle tradizioni locali provenienti dai villaggi e dalle vallate remote della Valle dell’Indo.

La mostra, presentata e commentata dall’antropologa Arianna Colliard e dal geologo Marco Montecroci, è realizzata grazie al sostegno della “Kailas viaggi e trekking”, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Finale Ligure.

L’esposizione sarà visitabile fino al 8 maggio 2011, accedendo dal Museo Archeologico del Finale (Chiostri di Santa Caterina, Finale Ligure Borgo), secondo il seguente orario di apertura: da Martedì a Domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.00. Oltre alla mostra sarà possibile visitare anche le sale del Museo Archeologico del Finale e scoprire come il Finalese sia ricco di interessanti siti archeologici (grotte, insediamenti, incisioni rupestri) che hanno conservato importanti testimonianze della Preistoria, delle Età dei Metalli, dell’epoca Romana, ma pure di età Medievale e Moderna.