Albenga, da IdV critiche all'amministrazione: che fine hanno fatto il Wi-fi e le altre promesse elettorali? Solo "Panem et Circenses"…

di Vincenzo Munì – In questi anni in cui per diverse ragioni il distacco tra politica e Italiani è andato via via aumentando, molti, fra partiti e singoli uomini politici, si sono riempiti spesso la bocca con frasi come “noi siamo con i cittadini nelle strade e nelle piazze” oppure “noi difendiamo gli interessi del territorio”, per poi dimenticarsi in fretta e furia delle promesse fatte e dimostrando la più completa indifferenza per il territorio e le sue esigenze.

Noi dell’Italia dei Valori, sia a livello nazionale, sia a livello locale, crediamo invece fortemente nel rapporto costante e nel dialogo con la cittadinanza, poiché siamo consapevoli che solo ascoltando per davvero le persone, si possano comprendere i loro problemi e si possa cercare di trovare delle soluzioni concrete per risolverli questi problemi ed è per questa ragione che quotidianamente ci confrontiamo con i cittadini discutendo con loro, cercando di fare nostre le loro esigenze, con umiltà, ascoltando, a differenza di alcuni amministratori locali che si sentono “unti del signore” o “nati imparati” e che, come nella migliore delle tradizioni, si sono già dimenticati delle loro promesse elettorali.

Per questa ragione, abbiamo deciso di dare voce alla protesta di un privato cittadino e di chiedere di rendere pubblica su questa testata una lettera giunta al nostro indirizzo di posta elettronica “idvalbenga@libero.it”, nella speranza di poter rendere più forte la sua protesta ponendola all’attenzione dei molti lettori di Albenga Corsara e di tutta la cittadinanza.

Di seguito la lettera inviataci dal nostro amico Manuel. “….Cos’è esattamente il Wi-fi? Si tratta di un sistema di connessione internet veloce senza fili, libero da impedimenti fisici che consente a più utenti di usufruire di un’unica connessione. L’idea è strabiliante, moderna e dinamica. È così innovativa e desiderabile che in ogni campagna elettorale, a qualsiasi livello, gli elettori hanno la promessa che come prima cosa verrà fatta la linea Wi-fi cittadina.

Anche ad Albenga l’attuale amministrazione aveva promesso una simile meraviglia tecnologica. Eppure dopo quasi un anno siamo ancora in attesa. Come mai? In una mentalità da genovesi doc lo scoglio è la palanca, insomma costa. Non è del tutto falso, ma un simile avanzamento tecnologico, un servizio a tutta la cittadinanza merita quantomeno un investimento iniziale; non dico di coprire l’intera area urbana ingauna, ma almeno iniziare la creazione di zone hot spot (ovvero zone di Wi-Fi libera per tutti), magari in piazze frequentate da giovani che usano portatili per studiare, come in prossimità di scuole o biblioteche, oppure per consentire a chi ha telefoni che le permettono di potersi leggere le proprie mail senza costo.

In campagna elettorale Albenga sembrava destinata quindi a ottenere una rete Wi-Fi moderna, ma stranamente le promesse sono state disattese. Molto bene, ci si rassegna e si va avanti. Fino ad oggi. Nei giorni passati sono apparsi vari articoli in cui si trattava proprio la tematica delle reti Wi-fi in Liguria. Ovviamente mi fiondo sull’articolo per vedere come mai la Liguria sia esclusa, già pronto a aggredire chi trascura la nostra regione. Sorpresa, nessuno a trascurato la Liguria, o meglio, siamo stati trascurati dai nostri stessi eletti. Come potete leggere nell’articolo, si poteva fare domanda come Comune di Albenga per ottenere, per l’anno 2011, l’iscrizione a una selezione di 150 comuni nazionali che avrebbero ottenuto, a costo zero, una piazza Wi-FI. Sicuramente è un errore, mi dico, almeno un comune ligure avrà fatto domanda! Nell’articolo si accenna a due comuni nostrani, e sono certo che la mia Albenga è una delle due. Lerici e Pontinvrea.

Ma Albenga dov’è? Non ha nemmeno presentato la domanda?? Non ci posso credere!! Il mio sindaco e la sua giunta in campagna elettorale avevano promesso che avrebbero dotato Albenga di una rete Wi-Fi, non c’erano riusciti per motivi economici (ovviamente perché la giunta prima ha scialacquato tutto, ‘sti comunistacci)! ma come mai allora non hanno aderito a questa proposta?? Perché perdere un’(ennesima) occasione di mantenere una promessa? Ma soprattutto le associazioni giovanili che sono sorte sotto l’ala del comune nell’ultimo anno, non ne sapevano nulla?

La mia perplessità nasce dal fatto che in un Comune io immagino lavorino per i cittadini, amministrino la res publica al meglio delle proprie capacità, informandosi e dando il massimo per mantenere le promesse elettorali. Come mai invece ogni giorno leggo di case con problemi di concessioni edilizie, di delibere approvate e poi velocemente ritirate riguardanti alienazioni di beni comunali in favore di questo o quel consigliere? Insomma un Comune di Albenga che non riesce nemmeno a partecipare a bandi pubblici per la realizzazione a costo zero di infrastrutture promesse, può avere una credibilità? Non serve smontare ciò che ha fatto la giunta precedente, demonizzare le scelte (anche discutibili) di chi ci ha preceduti per essere una buona giunta.

Non so se il mio sfogo raggiungerà l’attenzione di chi ha potere decisionale, ma vorrei che spiegasse non a me, ma alla cittadinanza ingauna perché ancora una volta i cittadini di Albenga hanno perso l’occasione di modernizzare la propria città con un regalo (perché per le casse comunali la spesa sarebbe stata zero) dei propri amministratori ?…”

Le parole di questa lettera, a cui vorremmo davvero fosse data una risposta, dovrebbero fare riflettere tutta la cittadinanza sull’ennesima importante occasione mancata dall’attuale amministrazione e dai suoi membri, evidentemente troppo occupati a spartirsi “deleghe” con finalità varie tra cui proprio quelle per la ricerca di bandi nazionali ed europei, piuttosto che occuparsi del bene della città. Ci sembra doveroso proprio a tal proposito ricordare che il Comune di Albenga ha speso una cifra di 11 mila euro proprio per la creazione di uno sportello ad hoc a un consulente esterno per il lavoro di un mese dal 31/12/2010 a 31/01/2011, lavoro mirato proprie a queste finalità con la creazione del c.d. “Sportello Europa” ( Dati riscontrabili su sito del Comune).

A fronte di quest’ennesima pessima scelta del sindaco e della sua maggioranza non possiamo non non domandarci se, viste anche le situazioni di stallo in cui sono finiti il progetto per la realizzazione del depuratore ed il progetto del polo scolastico, questa situazione sia solo dovuta ad incapacità o ad un progetto scrupoloso con il quale eventuali interessi di pochi non vengano privilegiati rispetto agli interessi di molti. La continua presenza di mercatini, fiere e manifestazioni varie infatti, se da un lato sicuramente può avere una sua legittimità, dall’altro però ci comincia a lasciare molto perplessi, ci ricorda sempre più un’antica strategia, una sorta di “arma di distrazione di massa”, già molto in voga tra i Romani. Così come ci racconta Giovenale nelle sue Satire infatti per sottomettere un popolo in fondo basta poco, basta accontentare i sui desideri e quindi ad Albenga, come nell’antica Roma, oggi come allora, “Panem et Circenses”.

* Vincenzo Muni – Presidente Circolo IDV Albenga

6 Commenti

  1. L’ignoranza di contrapporre la creazione dello sportello europeo al bene dei cittadini dà la misura degli approfondimenti che il grillo parlante dell’IDV svolge prima di aprire bocca. Dimostri che le due cose sono in antitesi se ci riesce.

  2. Prima occorrerebbe spiegare a quelli della destra che cosè il uai-fai….
    In campagna elettorale ne hanno fatto di promesse che …guarda caso sono tutte contenute nel libricino che hanno distribuito in ogni dove e che tutti possono ancora consultare ai link:

    http://www.maccarrone.org/calendario.html
    http://enricobess1.altervista.org/

    …stranamente,…. il sito ufficiale non è piu’ disponibile…. e in rete questa sembra l’unica risorsa ove poter leggere il programmino…:-) Andiamo a leggerlo!!!!!!! ….quante sorprese..!!!!!!

  3. @robson…non crederai che 200mq in un caseggiato( cmq lodevole iniziativa) possa essere parificato ad un wi-fi che possa coprire il centro città…o magari il centro storico?

  4. Ma il comune non era senza soldi?!? 11 mila euro per un mese??? Ma sono fuori?!? E a cosa sarebbe servito in concreto questo sportello europa??? Sono perplesso…

  5. La Palazzo Oddo sta predisponendo un hot spot per il wi-fi libero al terzo piano, nelle sale dedicate alle mostre temporanee che dovrebbe essere attivo per aprile…notizia già pubblicata qualche tempo fa…Munì sei poco attento!

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