Venti imprese edili nella rete del fisco: a Savona, fatture false ed evasione per 3 milioni di euro

Scoperto un giro di fatture false nel settore edile. La Direzione provinciale delle Entrate di Savona ha contestato a circa 20 società del Ponente ligure una evasione complessiva di oltre 3 milioni di euro.

I funzionari del fisco, incrociando le banche dati, hanno individuato diversi soggetti che, a fronte di fatture emesse anche per importi superiori al milione di euro, omettevano sia l’indicazione delle stesse in dichiarazione, sia i relativi versamenti d’imposta.

Accessi mirati hanno successivamente confermato che si trattava in pratica di fatture false, utilizzate dalle società esclusivamente per creare costi fittizi ed ottenere immediati risparmi d’imposta.

Molte delle società coinvolte nell’operazione di controllo operavano nel settore degli appalti pubblici. Alcune di esse, pur avendo sede legale in altre regioni, gestivano il loro giro di affari in provincia di Savona.

2 Commenti

  1. Gli edili in genere (impresariotti, immobiliaristi e brucia da “operazioni” sono sempre ingrassati tra le maglie della legalità, tra una scarpa e una ciabatta. La regola no nscritta che da sempre vige è 60% in fattura e 40% BLACK.
    Le simpatiche “operazioni” che hanno permesso loro guadagni esponenziali sino alla metà del 2006, prevedevano ogni sorta di acrobazia di “finanza immobiliare creativa” , complici commercialisti (da sempre impuniti per tutte i sistemini border-line che architettano…) notai, agenzie &friends (gli amici degli amici negli uffici strategici). Si comprava dal privato a prezzo di saldo, magari con procura speciale, gli si faceva addirittura presentare il progetto di ristrutturazione o edificazione e poi si volturava il progetto. Il plus valore quasi sempre andava in cavalleria…insieme alle impronte del soggetto che stava in mezzo tra venditore e acquirente il quale risultava a volte inesistente…! Questo per gli “operazionisti”. Per le imprese, nonostante la sottofatturazione spinta di cui sopra, a fine anno era un fuggi fuggi… tutti alla ricerca di qualche fattura per costi inesistenti per abbattere anche quel poco imponibile dichiarato. Poi i tempi sono cambiati e la crisi è arrivata… fine dellevacche grasse e delle vendite a 6-7000 euro a metro quadrato… I privati non si fanno piu’ fottere dagli operazionsti come un tempo, ma il vizio della fatturina finta rimane. Insieme alla crisi è arrivata anche una parvenza di controllo e spinti dalla pressante richiesta del blocco sociale che paga le tasse e spinge il carretto della Nazione, qualche controllo in piu’ lo si fa…. Ma non troppo però!…sennò il popolo delle partite IVA poi…potrebbe accorgersi che al partito dell’amore non gliene “frega de meno” del povero Cristo a cui ha fatto credere di essere un “IMPRENDIOTORE”… e non collaborare piu’ a quel commercio di voti di categoria che tanto sono utili per rappresentare un consenso che in realtà non c’è. Non c’è perchè si basa su cose diverse da una condivisione di idee o di un valore….: si basa su una piccola “marchetta” , su di una piccola concessione di evasione….utile a tutti e due..
    Che paese di XXXXX.
    Oppure

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