Savona, Guida sicura per i giovani: il punto del Vice Comandante Santoro

Pubblichiamo il testo dell’intervento che il Vice Comandante della Polizia Municipale di Savona Luigi Santoro terrà domani, giovedì 6 maggio, al Chiabrera in occasione della prima giornata dedicata al progetto “Guida sicura per i giovani”.

di Luigi Santoro – Care ragazze e cari ragazzi, Buongiorno. Innanzitutto desidero portare i saluti della Civica Amministrazione e ringraziare la società DriveMotion per l’ennesima organizzazione di queste giornate volte a fare capire l’importanza dell’ uso corretto della strada, del comportamento alla guida dei veicoli e conseguentemente della rilevanza dell’integrità fisica, della stessa vita.

Chiaramente non posso non ricordare, vista la figura istituzionale rivestita, come il primo avviso che devo comunicarVi è la attuale disciplina legislativa in materia: guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche è un reato di natura contravvenzionale, punito nell’ipotesi più lieve con l’ammenda (TA > 0,5 e non > 0,8 g/l) o con l’ammenda e l’arresto (TA > 0,8 g/l). Inoltre è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida e della revoca della stessa in caso di recidiva nel biennio, nonché in ogni caso la confisca del ciclomotore o del motoveicolo, anche se appartiene a persona estranea al reato e di ogni altro veicolo, in quest’ultimo caso soltanto se il tasso alcolemico sia superiore a 1,5 g/l e il mezzo appartenga a persona non estranea al reato. L’ammenda viene aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7. Nel caso in cui il conducente provochi un incidente stradale le pene vengono raddoppiate e se il tasso alcolemico è < 1,5 g/l è previsto il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Parimenti colui che guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è soggetto alla pena prevista per l’ipotesi più grave della guida in stato di ebbrezza, come colui che si rifiuta di essere sottoposto agli accertamenti per entrambe le fattispecie, con le stesse conseguenze di cui sopra per quanto concerne i veicoli.

Tengo comunque a sottolineare come ciò che deve spingerci al corretto uso del veicolo e far riflettere non debba essere il timore della sanzione, ma la consapevolezza che la ricerca di un temporaneo “sballo” può provocare conseguenze fisiche e psichiche, agli altri e a noi stessi, nel caso probabile di un incidente stradale irreversibili a causa delle lesioni personali, più o meno gravi, o purtroppo di eventi ancora più negativi.

Quando siamo giovani crediamo di essere invulnerabili, invincibili, onnipotenti, di poter superare ostacoli di qualsiasi natura che si pongano di fronte a noi e di poter comunque sempre riuscire a dominare gli eventi. Crediamo che i fatti tragici non capiteranno mai a noi, perché ci riteniamo “più forti e più furbi” degli altri. Anzi forse vogliamo addirittura sfidare gli eventi, usando sostanze che Ci esaltano, che ci fanno sentire come anzidetto onnipotenti, forti, invincibili. Chiaramente, credo ne siamo tutti consci, così non è, ma il più delle volte, ci accorgiamo della nostra debolezza quando ormai è troppo tardi, quando purtroppo non si può più tornare indietro, quando non ci resta solo che dire, se si può, “non lo avessi fatto”.

Eppure mi sono sempre chiesto perché riteniamo necessario bere alcolici o assumere sostanze stupefacenti e poi mettersi alla guida. C’è qualcuno di Voi che mi può aiutare a rispondere? Qualsiasi sia la risposta che ognuno di noi può dare occorre tenere presente che l’uso della strada deve avvenire per raggiungere i e ritornare dai luoghi ove abbiamo deciso di svagarci, divertirsi, assistere a spettacoli o intrattenimenti e non deve essere luogo della tragedia, sito ove la nostra vita può drasticamente cambiare. Ancora, non possiamo, non ricordare il vuoto che le vittime della strada lasciano negli affetti dei loro familiari e amici, come per una bravata una vita venga spezzata.

Ancora Vi chiedo se qualcuno possa decidere di impugnare consapevolmente un’arma e colpire una persona amata oppure sparare all’impazzata sugli individui che passeggiano nella strada: mettersi alla guida di veicoli in condizioni di criticità personali (e, comunque, anche ambientali) può provocare lo stesso effetto.

Prima di terminare Vi riassumo gli esiti degli 822 incidenti stradali rilevati dal personale del Corpo della Polizia Municipale nel trascorso anno 2009, di cui 430 con feriti, che hanno registrato il coinvolgimento di circa duemila persone:

fascia età

illesi

feriti

in prognosi ris.

deceduti

fino a 18 anni

115

39

==

==

da 18 a 30 anni

311

126

2

==

da 31 a 50 anni

572

216

1

2

oltre i 50 anni

471

131

2

==

TOTALE

1469

512

5

2

e Vi mostro una tabella nella quale vengono indicati vengono indicati i tassi alcolici raggiunti in relazione alle quantità assunte, tratta da M. Barra, F.Cavanna, G. Cricchi “Elementi di anatomia, fisiologia e primo soccorso” Edizioni COOP. Unitevi a noi:

Bevanda alcolica

Fino a 0.5 g/l

Da 0.5 a1.5 g/l (Ebbrezza):

Da 1.5 a 3.5 g/l (Ubriachezza):

Oltre 3.5 g/l (Coma):

Birra Bottiglia da 330 cc

2 bottiglie

Da 2 a 6 bottiglie

Da 6 a 14 bottiglie

Oltre 14 bottiglie

Vino 12° Bicchiere da 200 cc

1-2 bicchieri

Da 2 a 4 bicchieri

Da 2 a 4 bicchieri

Oltre 9 bicchieri

Vermouth18° Bicchiere da 50 cc

Fino a 3 bicchieri

Da 3 a 9 bicchieri

Da 9 a 21 bicchieri

Oltre 21 bicchieri

Whisky 42° bicchiere da 30 cc

Fino a 2 bicchieri

Da 2 a 6 bicchieri

Da 6 a 14 bicchieri

Oltre 14 bicchieri

Brandy 42° bicchiere da 20 cc

Fino a 3 bicchieri

Da 3 a 9 bicchieri

Da 9 a 21 bicchieri

Oltre 21 bicchieri

Grappa 43° bicchiere da 30 cc

Fino a 3 bicchieri

Da 3 a 9 bicchieri

Da 9 a 21 bicchieri

Oltre 21 bicchieri

Infine vi voglio lasciare con un messaggio: non cerchiamo di provare coraggio o forza utilizzando sostanze che sicuramente possono danneggiarCi; non cerchiamo di emulare gli altri per non sentirCi inferiori, non seguiamo il “gregge” passivamente; è sicuramente più coraggioso, più forte, chi ragiona con la propria testa, chi non ricalca il comportamento “negativo” degli altri, chi di fronte a modi di essere “sbagliati” va controcorrente e riconoscendo il vero valore della vita, dell’amicizia, degli affetti, rimane sempre fedele a tali ideali, anche se deriso, preso in giro da coloro che si sentono “sicuri” “giusti” nella loro negatività comportamentale, disdegnando gli atti illeciti e le conseguenze cui gli stessi possono arrecare.

* Dott. Luigi Santoro – Vice Comandante Polizia Municipale di Savona