di Claudio Almanzi – È stata inaugurata ieri, con successo ed alla presenza di un folto pubblico, a palazzo Tagliaferro, la collettiva d’arte “ Detenzioni”, ispirata direttamente da scritti ed esperienze di vita carceraria che hanno trovato in 27 artisti internazionali animi sensibili ed interessati a comunicarne all’esterno i contenuti. “Si tratta di un evento artistico di rilievo- dice Augusto Andreini, noto collezionista ed esperto d’arte- che si inquadra nel più vasto progetto della Settimana dedicata alle persone detenute, che vede impegnate associazioni, laboratori, studi d’artista e spazi culturali che ospitano mostre ed eventi che rappresentano la realtà della detenzione. Ho visto esposte molte cose valide e mi è piaciuta soprattutto la libertà dei curatori che hanno voluto aprire la collettiva non solo ai disegnatori ed ai pittori, ma anche a scultori, grafici, ceramisti e fotografi”.
In mostra interessanti opere di Sandra Cavalleri, Anna Corti, Paola Maestri e Carmen Spigno, tutte e quattro aderenti al sodalizio garlendese “Amici nell’arte” e degli altri artisti che hanno aderito all’iniziativa. Questi i loro nomi Inger Anderdal, Marinella Azzoni, Norvald Bertelsen, Luciana Bertorelli, Franceso Bubba, Ottavia Castellaro, Pietrina Cau, Maria Colombo, Giusi Cricenti, Maria Pia Demicheli, Giuseppe Ferrando, Manuela Ferrando, Danilo Fossati, Laila Leknes, Ines Lesma, Tobias Lindner, Ferdinando Marchese, Mariarosa Ravera, Mario Rossello, Giuseppe Sinesi, Maria Pia Squilloni, Constantin Stan Neacsu e Giulia Vasta. La mostra, che è stata inaugurata dal sindaco di Andora Franco Floris, è organizzata dall’associazione culturale “Amusando”, nell’ambito dell’iniziativa “Interno4”, con il patrocinio del comune. Le opere esposte sono ispirate ad elaborati e scritti provenienti dal mondo delle carceri.
La collettiva resterà aperta fino al 12 maggio (dalle 18 alle 20 ) e si concluderà proprio la sera del 12 con un concerto lirico degli allievi dei Conservatori di Genova e Milano, diretti dal Maestro Massimiliano Viapiano (alle ore 21 e 30 nella sala polivalente di Palazzo Tagliaferro). “L’obiettivo di questa mostra- ci ha detto Cinzia Bellanova, presidente di Amusando- è stato quello di mettere in comunicazione il mondo del carcere con l’ambiente esterno attraverso opere d’arte che diventino spunto di riflessione su questa realtà. Ogni opera è infatti esposta con accanto la poesia o l’elaborato che l’ha ispirato”.
Nell’ambito dell’evento è stato anche realizzato, dai bambini delle scuole di Molino Nuovo, un gigantesco e bellissimo arazzo. I bambini, guidati dall’artista Tobias Lindner, hanno imparato le tecniche della tessitura e realizzato un grande arazzo multicolori formato da pezzi di stoffa e cartoncini. Gli artisti in erba hanno lavorato nei giardini della scuola, accompagnati dalla musica di un gruppo che suonava dal vivo. L’intera performance è stata filmata ed il pubblico può ammirare il tappeto esposto in mostra e guardare il video della sua realizzazione.
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