Roberto Bagnasco (Pdl) martedì ha illustrato un’interrogazione sullo sviluppo delle strutture golfistiche nell’offerta turistica regionale. L’esponente della minoranza ha chiesto alla Giunta quali iniziative la Regione ha intenzione di mettere in atto per il loro potenziamento e, in particolare, cosa intenda fare per il Golf di Rapallo di proprietà della Regione, che, secondo Bagnasco, necessita di politiche di sviluppo adeguate.
«Il golf – ha detto il consigliere – non risolve i problemi, ma può dare un contributo importante per il turismo». Ha precisato: «Il golf di Rapallo è della Regione, che ha anche competenze in materia urbanistica, quindi può intraprendere un’iniziativa forte nei confronti della dirigenza della struttura per risolvere i problemi. Intorno al campo c’è un’area importante già destinata ad area sportiva dal piano urbanistico. C’è solo un problema economico e la Regione può intervenire di concerto col Comune».
Ha risposto l’assessore al patrimonio, Sergio Rossetti: «In realtà non esiste un piano golfistico regionale, perché la proposta di realizzare questo tipo di impianti spetta alle autonomie locali. Rispetto al golf esiste anche un problema ambientale. La sollecitazione ci spinge a fare un esame di concertazione tra i diversi dipartimenti regionali, laddove esiste una proposta proveniente dal territorio. Per il golf di Rapallo stiamo collaborando con gestori e il Comune perché sappiamo che l’impianto va potenziato, ma affrontando contemporaneamente diversi problemi, come il depuratore e viabilità».
Ha ribattuto Bagnasco: «L’assessore ha detto ovvietà: io chiedo, ma anche il territorio, l’impegno forte della Regione che traini il Comune e la gestione per potenziare l’impianto».