Marco Melgrati, “consigliere Regionale del P.d.L. che ha raccolto quasi 2000 voti solamente nella “Sua” Alassio lo scorso anno, Sindaco rieletto con il 70% delle preferenze”, intervenendo sulle “esternazioni” di Roberto Avogadro in ordine alla vicende interne del P.d.L., “tentato di non rispondere, vista l’inconsistenza delle argomentazioni”, precisa:
di Marco Melgrati – È ovvio che dopo che il sig. Avogadro è stato scaricato dalla base del P.D., vanificando così una santa alleanza che lo vedeva leader (ma forse si vedeva da solo) di una coalizione anti centrodestra, contro anche quella Lega Nord che gli ha consentito di uscire dall’anonimato della Sua condizione di insegnante delle scuole medie inferiori, alleanza abortita ancora prima del parto, oggi voglia scaricare i suoi strali avvelenati contro il centrodestra e contro di me in particolare.
Il P.d.L. e il suo alleato più fedele, la Lega Nord, sono vivi e vegeti…i sondaggi sono reali, e si fanno per conoscere l’orientamento della “gente”, per una forma di rispetto che forse lo smemorato non condivide; non c’è nessun commissariamento; abbiamo quattro aspiranti candidati con pari dignità; sceglieremo il migliore, in accordo e sintonia con il nostri alleati della Lega Nord. Il candidato Sindaco sarà il miglior Sindaco possibile.
C’è talmente tanta serenità che ogni lunedì sera il direttivo allargato si riunisce per parlare con tutti quelli che vogliono contribuire alla stesura di una bozza di programma, e che ha visto fino ad ora discussioni vivaci, ma rispettose dei contributi di tutti, nel segno della tradizione amministrativa della Città, pur con elementi di marcata discontinuità; programma da sottoporre e concordare poi con la Lega Nord e con il “prescelto”.
Quanto agli avvisi di garanzia, peraltro quasi tutti sfumati, lo smemorato di Montalcino dimentica che quando faceva il sindaco li aveva ricevuti pure Lui, gli avvisi di garanzia. Dimentica anche che ha mal sopportato gli ultimi due anni da Sindaco, non ricevendo più nessuno come Sindaco, rispondendo alle minoranze che se lo portava già menato da casa (frase registrata in Consiglio Comunale), disinteressandosi ai problemi del paese, e quando, appunto negli ultimi due anni, ha riassunto la delega dei Lavori Pubblici, non aveva prodotto né un progetto, né uno studio, né una nuova opera pubblica, impegnato a scaldare i banchi del Senato a Roma, dove la Lega Nord, che aveva bellamente tradito, lo aveva portato”.
“Per non parlare dei denari guadagnati con la carica di Senatore, investiti non ad Alassio, perché a sentire Lui non c’era futuro nel turismo, ma nelle ridenti lande toscane di Montalcino.
Se un giudizio al mio operato in questi anni da Sindaco si deve dare, credo che lo abbiano dato gli elettori di Alassio che hanno fortemente contribuito a eleggermi, con il loro consenso schiacciante, trionfalmente, come primo consigliere Regionale della storia della nostra città, ed è storia recentissima.”
* Marco Melgrati – Consigliere Regionale