Consiglio Regionale Liguria: bilancio di legislatura e commiato di Ronzitti

Commiato del presidente dell’Assemblea legislativa ligure Giacomo “Mino” Ronzitti che ieri a Genova ha concluso l’ultima sessione dell’ottava legislatura delineando un bilancio di questi cinque anni di attività, sottolineando anche le nuove caratteristiche del Consiglio regionale. Ronzitti è stato l’unico presidente del Consiglio della Liguria a mantenere la carica per l’intero mandato.

Il rispetto della dialettica politica nell’equilibrio fra maggioranza e minoranza, un rapporto sempre più stretto con la società civile e, in particolare, con i giovani, il ruolo sempre più autonomo e simile al Parlamento repubblicano dell’Assemblea legislativa della Liguria sono gli aspetti più significativi, secondo il presidente del Consiglio Mino Ronzitti, delle iniziative assunte dal Consiglio regionale in quest’ultima legislatura.

“Il Consiglio, nel suo insieme, ha manifestato sempre disponibilità all’ascolto e alla ricerca di soluzioni dei problemi dei cittadini e dei lavoratori, in un momento economico e sociale assai difficile e complesso”. “Abbiamo ricercato con passione – ha proseguito Ronzitti – l’incontro e il confronto con gli studenti e le giovani generazioni sui grandi temi dei nostri tempi e della ‘memoria’, dalla tragedia dei lager nazisti a quella delle foibe. Ma con gli studenti, da quelli delle scuole primarie alle secondarie superiori, abbiamo intessuto un dialogo fitto anche sui temi dell’oggi e del loro futuro”.

Sul piano più strettamente istituzionale il presidente ha sottolineato: “Ho personalmente cercato di adempiere alla mia funzione di Presidente avendo come ‘stella polare’, come punto di riferimento principe, la garanzia delle prerogative di tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, e quelle tra Consiglio e Giunta”.

E ha ricordato l’importanza “della riforma del Consiglio regionale, di ispirazione ‘parlamentare’, tra le più avanzate d’Italia in armonia e in applicazione con quanto prevede il nuovo titolo V della Costituzione e il nostro Statuto, entrato in vigore in questa legislatura. Credo si possa dire – ha concluso – che il Consiglio può esercitare oggi le proprie funzioni con più forte autonomia, con strumenti e procedure che ne hanno di molto snellito l’attività, rendendo più pregnante il proprio ruolo e mi auguro più efficaci le decisioni, cercando di coniugare sempre responsabilità, rigore e trasparenza”.

L’intervento di saluto si è chiuso con l’auspicio che anche i toni della imminente campagna elettorale “non debbano tuttavia far venir mai meno il rispetto reciproco e il senso della comune responsabilità”.