Loano, Covid-19: i “numeri” dell’emergenza e tutte le iniziative del Comune

L'ultimo Consiglio comunale è stato in gran parte dedicato all'emergenza Covid-19 e alle molteplici iniziative messe in campo dal Comune di Loano

Palazzo Doria Tricolore

Loano | Ha avuto come argomenti principali l’emergenza Covid-19 e le molteplici iniziative messe in campo dal Comune di Loano nelle ultime settimane il Consiglio comunale monotematico svoltosi mercoledì 22 aprile scorso in via telematica.

In apertura dei lavori, il sindaco Luigi Pignocca ha espresso vicinanza a tutte le famiglie che hanno perso un proprio caro a causa del Covid: “Questa – ha aggiunto – è un’emergenza molto particolare, che coinvolge tutti. Ma tutti stiamo dando prova di essere buoni cittadini mettendo in atto con diligenza quelle ‘buone pratiche’ che le istituzioni ci hanno chiesto di realizzare. Vorrei ringraziare i due gruppi di minoranza per la serietà e la delicatezza con cui hanno richiesto la convocazione di questo consiglio monotematico sull’emergenza sanitaria. Era giusto e doveroso che si tenesse un consiglio di questo genere, in cui dessimo conto delle attività dell’amministrazione. La struttura comunale ha dato una grossa risposta rispetto a questa situazione: giusto due mesi fa abbiamo partecipato alla seconda sfilata del nostro carnevale: da allora sembra passato un secolo. Nessuno di noi avrebbe mai pensato di vivere un momento del genere”.

Il sindaco Pignocca ha fornito poi alcuni dati numerici: “I numeri – ha detto – sono forse lo strumento migliore per capire ciò che è successo e sta succedendo nella nostra città. Inizialmente le ordinanze di quarantena erano emesse dal Comune, poi con l’evolversi dell’emergenza questo compito è stato assunto direttamente dall’Asl, che via via comunica agli uffici i dati di coloro che sono stati messi in quarantena. Dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono state 112 le persone poste in quarantena. Ciò non significa che ci sono stati 112 casi di positività: molte di queste persone, infatti, erano solo venute in contatto con persone che hanno contratto il Covid-19 o hanno avuto un famigliare che ha contratto il Covid-19. Di queste 112 persone, 38 sono uscite dagli elenchi Asl. Ad ora le persone ancora in quarantena sono ancora 74. Di queste 17 sono positive al Covid-19. In questo conteggio non sono compresi quanti sono andati direttamente in ospedale, di cui non abbiamo conto. Per quanto riguarda le morti, sono quattro le persone decedute sul nostro territorio per presunto Covid. Dico ‘presunto’ perché in molti casi i tamponi non sono stati effettuati. E ho specificato ‘decedute sul territorio’ perché poi vanno conteggiate le persone decedute negli ospedali, quindi in altro luogo”.

Il sindaco ha poi esposto le prime e più generali iniziative realizzate dall’amministrazione in queste ultime settimane: “Al fine di garantire una puntuale e precisa informazione dei cittadini abbiamo aperto (nel sito istituzionale del Comune) una sezione dedicata al coronavirus. La pagina è ben visibile in homepage e contiene notizie aggiornate in tempo reale. Inoltre, al fine di limitare per quanto possibile l’accesso del pubblico agli uffici senza interompere lo svolgimento dei servizi, oltre a raccomandare l’utilizzo dei canali telefonici e telematici (mail e presentazione on-line delle pratiche) è stato istituito un numero telefonico (331/3180647) in grado di ricevere messaggi tramite Whatsapp. Ciò per consentire anche a chi è sprovvisto di Pc di contattare i servizi comunali. Il numero è gestito dal personale dell’ufficio relazioni con il pubblico che risponde immediatamente ai vari e numerosi quesiti posti dai cittadini”.

“Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza epidemiologica, fin da subito si è creata una ‘task force’ composta da servizio protocollo, messi comunali e segreteria generale, che dando disponibilità anche nelle giornate festive ed articolando l’orario di lavoro in modo da garantire la copertura fino alle 19 di ogni giorno, ha permesso di evadere tempestivamente (di norma nell’arco della medesima giornata) le segnalazioni pervenute dal dipartimento di prevenzione di Asl2 in merito ai soggetti sottoposti a isolamento obbligatorio. Nel periodo compreso tra il 7 ed il 26 marzo sono state predisposte 34 ordinanze sindacali contingibili ed urgenti di isolamento sanitario obbligatorio; successivamente la gestione della procedura di isolamento obbligatorio è stata riservata esclusivamente all’Asl”.

Il sindaco ha poi passato la parola agli altri membri dell’amministrazione: “Tutti i settori del Comune sono stati interessati da questa emergenza, quindi è giusto che assessori e consiglieri delegati possano esporre in prima persona le attività portate avanti dai rispettivi settori”.

L’assessore all’ambiente, Manuela Zunino, ha ricordato i numerosi interventi di sanificazione effetuati sul territorio: il primo ha interessato gli uffici comunali, la biblioteca, il comando di polizia locale; in seguito è stata effettuata l’igienizzazione delle aree gioco per bambini, delle principali vie e piazze del centro cittadini, della passeggiata, della via Aurelia, della passeggiata a mare, della zona di Verzi e delle Olivette. “Ulteriori interventi di sanificazione – ha chiosato – verranno effettuati nelle prossime settimane in altre zone della città”. “Le disposizioni governative e regionali – ha aggiunto – stabiliscono che i rifiuti provenienti da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone o in isolamento o quarantena obbligatoria devono essere trattati come rifiuti a rischio infettivo. Perciò il servizio ambiente si è attivato per dare corso al ritiro di questi rifiuti speciali. Alla data del 14 aprile sono stati segnalati, per la gestione della raccolta dei rifiuti speciali, 62 nominativi”.

Il vice sindaco con delega ai servizi sociali, Luca Lettieri, ha spiegato: “A seguito del perdurare del lockdown, iniziato il 9 marzo, agli uffici dei servizi sociali sono cominciate ad arrivare richieste, sempre in numero crescente, di generi alimentari e di prima necessità. Il 27 marzo si è provveduto a prendere contatti con alcuni supermercati della zona. Uno di questi si è reso disponibile a donare spese solidali per un importo pari a mille euro; nel contempo è stato fatto un impegno di spesa di pari importo per cercare di affrontare l’emergenza in atto. Gli uffici hanno preso contatto con le persone che durante la settimana avevano chiesto aiuto, hanno intervistato ogni singolo nucleo e, sulla base di criteri oggettivi, ha assegnato un buono individuale per generi di prima necessità. In questa prima fase sono state accolte 44 domande con una spesa totale di mille euro, ai quali si sono aggiunti altri mille euro messi a disposizione dal supermercato. Il gesto di generosità è stato poi ripetuto dal gestore di un altro supermercao della zona, che ci ha donato carte prepagate per un importo totale di 4.470 euro: di queste carte, parte sono già state destinate alla popolazione, parte sono ancora conservate presso la sede dei servizi sociali”.

“Il 29 marzo è stata pubblicata l’ordinanza della protezione civile che assegnava 64.045,82 euro a favore delle famiglie colpite dall’emergenza Covid-19. Il Comune di Loano ha deciso di aiutare la popolazione colpita attraverso la fornitura di buoni utilizzabili presso le attività commerciali aderenti. Per questo motivo è stata pubblicata sul sito del Comune una manifestazione d’interesse aperta alle attività commerciali cittadine. Il 3 aprile si è aperta la raccolta delle domande finalizzate all’ottenimento di un buono spesa. Le domande hanno richiesto un grosso sforzo lavorativo da parte di tutto il servizio che ha dovuto lavorare, coniugando aspetti così differenti come l’urgenza delle richieste, la difficoltà delle persone a presentare la domanda, il lavorare in sicurezza, l’agevolare nel miglior modo possibile la distribuzione delle card per la spesa ed i controlli necessari al fine di evitare irregolarità”.

“Alla data del 21 aprile sono state valutate 291 domande, delle quali 228 ritenute idonee e 63 rifiutate perchè mancanti di requisiti. Sono stati assegnati contributi per 55.930 euro. Le domande sono state valutate singolarmente dai servizi sociali e ad ognuna è stato attribuito un valore economico secondo diversi requisiti. Si precisa che sono stati lasciati liberi da impegno circa 4 mila euro destinati eventualmente all’acquisto di farmaci per persone in difficoltà: a oggi sembra che la necessità sia secondaria rispetto al problema dell’acquisito di generi alimentari, tanto che non è arrivata nessuna richiesta in merito; anche gli ultimi 4 mila euro verranno quindi destinati all’acquisto di generi alimentari. Dalla prossima settimana verranno rivalutate le domande che risultano escluse per mancanza di requisiti legate al Covid-19 e verranno distribuite le tessere che sono state donate. Nel frattempo anche le persone che non potevano accedere alla misura sono comunque state sostenute con pacchi alimentari, gestiti sia dalle Cappe Bianche e dai Frati Cappuccini, con i quali è iniziata un’ottima collaborazione. Aiuti sono giunti anche dalle parrocchie di San Giovanni Battista e San Pio X (riforniti da alcuni supermercati cittadini tramite l’iniziativa del carrello sospeso). In ultimo ricordiamo il conto corrente, attivato dal Comune presso la Banca delle Alpi Marittime, sul quale i cittadini possono effettuare donazioni e versamenti a favore di iniziative di ‘solidarietà alimentare’ nei confronti delle famiglie più bisognose”. (Le coordinate bancarie sono le seguenti: Conto corrente numero 015/014775; Iban IT59 Z084 5049 4300 0000 0014 775.)

Per quanto riguarda la situazione della residenza protetta Ramella, Lettieri ha precisato che “fin dall’inizio dell’emergenza (e ancora prima che Alisa dettasse le linee guida per Rsa e Rp) il personale è stato dotato di Dpi, nei corridoi sono stati posizionati dispenser di gel igienizzante e l’accesso dei parenti è stato ridotto ad un solo membro famigliari o assistente per ogni anziano (per l’assistenza diretta durante il pasto). Dal 27 febbraio, poi, in ottemperanza alle prescrizioni di Regione Liguria, è stato vietato l’accesso ai parenti, è stato chiuso l’accesso principale di via Stella (con conseguente apertura del solo accesso di via Damiano Chiesa). Il 28 marzo è avvenuto il primo ricovero in ospedale di un ospite risultato positivo al Covid-19. L’anziano è deceduto il 3 aprile. Per questa ragione si è provveduto a creare una zona ‘gialla’ nell’area vecchia della residenza protetta: qui sono stati spostati gli ospiti che presentavano i sintomi del virus. Si è provveduto ad effettuare una disinfezione professionale di tutta la struttura ed è stato vietato l’accesso alla struttura da parte del personale di cucina. I rifiuti prodotti dalla residenza protetta sono stati classificati come ‘speciali’”. “Il 6 aprile un ispettore Asl ha visitato la struttura e non ha avuto nulla da eccepire: presso il Ramella, infatti, è stato creato un reparto per gli ospiti con sintomatologia e uno per gli ospiti senza sintomatologia. L’8 aprile, a seguito di esami sierologici, è stato creato un altro reparto nel quale sono stati trasferiti gli ospiti con anticorpi specifici. Dal 13 aprile il responsabile sanitario, in accordo con medico curante, ha stabilito di poter somministrare farmaci prima somministrabili nella rete ospedaliera. Siamo in attesa di ricevere i tamponi da effettuare sugli ospiti e sul personale”.

L’assessore alla polizia locale Enrica Rocca ha presentato le attività poste in essere dall’assessorato e dal comando loanese: “Per la polizia locale sono stati sospesi tutti i servizi non essenziali: alla chiusura delle scuole sono stati interrotti i servizi ai plessi (ed il pedibus); l’attività di polizia stradale è stata limitata alla sola rilevazione degli incidenti stradali; i controlli ambientali ed edilizi sono stati rinviati così come la vigilanza commerciale. La giunta comunale ha sospeso il pagamento della sosta nelle aree blu ed ha sospeso i controlli della sosta nei giorni di pulizia strade; infine, è stata sospesa la disciplina dellla Ztl e sono stati chiusi I nostri cimiteri. Inoltre l’amministrazione, in accordo con il comando di polizia locale ed i rappresentanti sindacali degli ambulanti, ha sospeso il mercato settimanale del venerdì. Dal 20 marzo è interdetto l’accesso su aree pubbliche quali arenile del territorio comunale, moli, parchi pubblci, giochi per bambini ed attrezzature sportive.

Ad oggi “il servizio è stato orientato al solo controllo del rispetto della disciplina anti-Covid prevista nei vari Dpmc emanati (oltre all’attività di pronto intervento, sempre garantita). I servizi esterni ad oggi prevedono tre pattuglie giornaliere: una al mattino, una al pomeriggio ed una dedicata esclusivamente ai controlli Covid-19 e coordinata dalla Questura. La tipologia dei controlli spazia dai posti di controllo sul traffico veicolare, al controllo sullo spostamento dei pedoni, all’ispezione delle attività commerciali, alle modalità di accesso e fruizione delle stesse, alla verifica delle segnalazioni di arrivi di turisti o proprietari di seconde case in violazione dei divieti. Giornalmente il lavoro delle tre pattuglie viene rendicontato alla Questura”.

Il bilancio del lavoro svolto dal 10 marzo al 20 aprile parla di 1.087 persone controllate, 41 persone denunciate penalmente e 85 sanzionate amministrativamente. Gli agenti hanno controllato 620 esercizi commerciali che non hanno portato ad alcuna sanzione né chiusura (nemmeno provvisoria). “Al di là dei controlli, la polizia locale è stata fortemente impegnata in una attività di informazione sulle norme di contenimento del virus. L’informazione è stata diffusa tramite il nostro centralino, attraverso alcuni comunicati stampa e con gli ‘strumenti agili’, non ultimi i social, sui quali la polizia locale è presente con il profilo Twitter Plrivieradiponente che sui messaggi inerenti il Covid-19 ha avuto migliaia di visualizzazioni. I nostri agenti, erano presenti sulle strade e nelle attività commerciali a spiegare la situazione e le norme e, affiggendo avvisi. Di particolare rilevanza, infine, la collaborazione del volontariato”.

Il 15 marzo il dirigente della polizia locale e della protezione civile ha attivato il gruppo intercomunale che riunisce i comuni di Toirano, Boissano e Loano per effettuare monitoraggio del territorio in funzione di dissuasione agli spostamenti dei cittadini ingiustificati, anche mediante diffusione di messaggio sonoro in tutte le vie della città, con frequenza mattutina e pomeridiana. Sempre il gruppo intercomunale ha provveduto, dal 17 marzo, alla distribuzione ed affissione in tutti i centri pubblici di aggregazione di alcune centinaia di manifesti informativi sul covid19 e sulle misure di contenimento.

Il 20 marzo il Comune ha ricevuto la proposta di collaborazione dell’Associazione Bagni Marini per la messa a disposizione di volontari per l’osservazione delle spiagge e la dissuasione agli spostamenti non consentiti. La proposta è stata accolta favorevolmente dall’amministrazione: “I volontari (alcuni dei quali hanno frequentato il corso di formazione di ‘volontari della sicurezza’ promosso nel 2019 a cura della polizia locale) sono stati autorizzati allo svolgimento delle seguenti attività e con le prescrizioni indicate: formazione di gruppi di 4 persone divisi in due turni giornalieri (in orario diurno); monitoraggio delle spiagge con allontanamento delle persone eventualmente presenti. I volontari operano sotto il coordinamento del comandante della polizia locale e se necessario chiedono intervento di una pattuglia”.

Dal 24 marzo, tramite la protezione civile regionale, è iniziata la distribuzione delle mascherine monouso ai Comuni da destinare alla polizia locale, al personale che opera sul territorio, a chi svolge lavoro di front office, al personale delle società partecipate. Il Comune di Loano ha provveduto alla distribuzione del materiale a tutti i servizi comunali, ai volontari della protezione civile e ai dipendenti della società partecipata, in seguito ad una attenta ricognizione del personale in servizio effettivo. Per rendere più sicuro il servizio sono stati acquistati o ricevuti in donazione e messi a disposizione: mascherine chirurgiche, K95, ffp2, “lavabili”, “montrasio”; occhiali paraschizzi; maschere facciali paraschizzi; gel disinfettanti; prodotti di pulizia superfici sanificanti e disinfettanti; guanti monouso.

Sempre sul fronte della protezione civile, il consigliere delegato Luana Isella ha ringraziato “tutti i volontari che in questo periodo si sono prodigati per dare il proprio contributo in questa emergenza. Gli operatori di protezione civile sono stati impegnati soprattutto in attività di divulgazione ed informazione. In tutto hanno prestato servizio per 500 ore complessive su due o tre squadre giornaliere. Molti di loro, non lavorando a causa del Covid-19, hanno impegato il loro tempo a sostegno della protezione civile.

L’informazione e la divulgazione è avvenuta per strada, mediante la diffusione (con megafono) di messaggi che invitavano la popolazione a rispettare quanto disposto dal Dpm dell’8 marzo. E anche tramite ComuniCare, con la diffusione delle varie oridinanze emanate dai Comunid di Loano, Boissano e Toirano, e tramite il volantinaggio di manifestini con le norme comportamentali. Avrebbero voluto aiutarci anche i nostri alpini, ma vista l’età media dei membri del gruppo, abbiamo deciso di non coinvolgerli in questa fase. Ma sicuramente in quella successiva saranno dei nostri. Un ringraziamento anche alla nostra Croce Rossa, sempre presente e in prima linea su più fronti”.

Enrica Rocca, che ha anche la delega al bilancio, ha esposto le iniziative varate dall’amministrazione sul fronte finanziario: “Oltre alle iniziative governative e regionali, la giunta comunale ha ritenuto necessario intervenire in supporto delle famiglie e delle attività in questo particolare momento di crisi economica concedendo uno ‘sconto’ tutti quegli esercizi che occupano suolo pubblico in maniera permanente ma che sono stati costretti ad interrompere l’attività in ottemperanza a quanto previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 marzo. Il versamento del canone avviene di solito nei mesi di gennaio e febbraio dell’anno in corso. Abbiamo stabilito che, a valere sul canone 2021, tutte le attività in regola con il pagamento dell’annualità 2020 beneficeranno di un ‘conguaglio’ pari al periodo di sospensione ex lege dell’attività. Quindi ad esempio un bar dotato di dehors chiuso dall’11 marzo fino al termine del lockdown si vedrà scontare circa due mesi di canone”.

“Allo stesso modo, abbiamo stabilito di sospendere fino al 15 giugno il pagamento delle rate derivanti da accertamento Imu (e delle relative ingiunzioni di pagamento) che hanno scadenza compresa tra l’8 marzo ed il 30 giugno. Chi lo desidera, tuttavia, potrà ugualmente versare l’imposta. Anche i concessionari di posteggio dei mercati saranno aiutati: pagheranno il suolo pubblico solo per le giornate effettivamente fruite. Altra misura riguarda i cantieri edili che occupano temporaneamente suolo pubblico (mediante ponteggi, lavorazioni o posizionamento di materiali edili) all’interno della cosiddetta Zona A del centro storico, cioè l’area delimitata da corso Europa, via Stella, via Damiano Chiesa, viale Libia, Campo Cadorna, corso Roma, piazzale Mazzini, via Martiri delle Foibe. Ogni anno l’amministrazione impone un’interruzione dei cantieri del centro per il periodo compreso tra il 15 giugno ed il 15 settembre. In deroga a questa consuetudine, abbiamo stabilito di consentire ai concessionari di poter ‘recuperare’ i giorni di sospensione delle lavorazioni anche oltre il 15 giugno. Ovviamente a patto che queste non creino intralcio alle eventuali manifestazioni che si dovessero svolgere durante il periodo estivo”.

Sul fronte della sicurezza, l’assessore Rocca ha ricordato che “dall’inizio dell’emergenza è stato disposto l’acquisto di gel disinfettante, fornito ad ogni ufficio, da mettere a disposizione del pubblico. E’ stato anche disposto l’acquisto di circa 1.400 mascherine protettive da distribuire al personale dipendente e di due termometri infrarossi”.

Dal punto di vista della situazione economica futura, l’assessore ha aggiunto: “Sicuramente dovremo affrontare un crollo delle entrate. Giusto per fare un esempio (non esaustivo) le mancate entrate dei parcometri solo per il mese di marzo sono pari a 23 mila euro circa. Gli introiti derivanti dalle sanzioni hanno fatto registrare un -70 mila euro. Senza contare gli incassi per i permessi di costruire, che con i cantieri sospesi sono fermi. Gli avvisi di pagamento bonari della Tari vengono abitualmente spediti da Agenzia Entrate riscossione. Quest’anno sarebbero dovute partire le nuove tariffe 2020 in base alla nuova normativa ma su questo fronte non abbiamo ancora certezze. Gli uffici stanno lavorando, ma ad oggi non possiamo ancora esprimerci. Se ci sarà la possibilità, i pagamenti saranno fatti slittare compatibilmente con le esigenze di cassa del Comune. L’imposta di soggiorno è legata alle presenze turistiche. Nel bilancio di previsione per il 2020 erano stati indicati 400 mila euro. I conti sono presto fatti”.

“Alla luce di tutto ciò prevedendo una profonda revisone della spesa e non solo della entrata, attendiamo il decreto ‘Cura Comuni’ che il governo dovrebbe varare per fine mese al fine di ribaltare il bilancio preventivo 2020/2022. Ci potrebbe essere problema di cassa dovuto appunto all’emergenza sanitaria, alla conseguente crisi economica, all’aumento della spesa con contrazione delle entrate e quindi riduzione di liquidità. Stiamo predisponendo le pratiche per un’anticipazione di cassa per essere tranquilli ma credo che non ce ne sarà bisogno. Questo sempre che arrivi l’anticipazione del Fondo di Solidarietà Comunale come indicato del Dpcm. Abbiamo richiesto l’accellerazione dei pagamenti ai fornitori al fine di sostenere le imprese. Cerchiamo di non effettuare scelte frettolose. Come amministratori vorremmo sempre essere in aiuto di cittadini ed imprese ma dobbiamo aspettare i prossimi passi del governo. Da tutto ciò, consapevoli che nulla sarà come prima, vogliamo essere ottimisti e pensare che, sicuramente ne uscirà qualcosa di positivo”.

L’assessore Remo Zaccaria, ha tracciato la situazione di turismo, cultura e sport: “L’attuale situazione di emergenza vede le amministrazioni comunali impegnate in prima linea e rende necessario mettere in campo azioni e soluzioni di emergenza finalizzate primariamente ad andare incontro alle esigenze dei cittadini in stato di bisogno e/o in difficoltà economiche. Per questo motivo, abbiamo valutato di sospendere tutti gli eventi e le manifestazioni e di revocare gli impegni di spesa e i sostegni economici alle associazioni e alle varie realtà del territorio che ci supportano nella programmazione di iniziative turistiche, sportive, culturali e di promozione sociale. Dal 4 maggio in poi valuteremo come comportarci rispetto a questo settore. In questa prospettiva, abbiamo già organizzato un tavolo di lavoro con le diverse categorie economiche e siamo già al lavoro per farci trovare pronti al momento della ripartenza. L’interesse dell’amministrazione resta quello di programmare, in sinergia con l’associazionismo locale, eventi e iniziative di richiamo turistico, culturale e sportivo che siano in grado di fornire intrattenimento ed allo stesso tempo supporto nella promozione turistica della nostra località per far rinascere al più presto la nostra bella città e, nel nostro piccolo, la nostra favolosa Italia. L’obiettivo è sempre quello di promuovere la nostra città, ovviamente nei termini che ci saranno consentiti dal governo e per quanto si potrà fare”.