Chiusura Ospedale di Cairo Montenotte, Righello: “non si comprendendono le ragioni di tale scelta”

Mauro Righello

Cairo Montenotte / Genova | Il consigliere regionale PD Mauro Righello interviene sulla ipotizzata scelta della Giunta regionali di chiudere il punto di primo intervento e le strutture sanitarie dell’ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte.

“Una considerazione preliminare: ci siamo resi disponibili, come Gruppo PD, a collaborare con il presidente Toti per affrontare le criticità che il COVID-19 sta determinando anche nella nostra regione. Una collaborazione quindi scevra da polemiche e speculazioni politiche. Non si può però tacere di fronte a scelte che ritengo profondamente errate come quella di chiudere il punto di primo intervento e le strutture sanitarie dell’ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte”.

“Dei quattro nosocomi dell’ASL 2 Savonese – continua Righello – si è scelto di dedicare quello di Albenga a struttura di cura del Coronavirus così una parte del San Paolo di Savona, mentre l’ospedale di Pietra continua ad assolvere alla propria funzione. Di fronte a tali scelte, che peraltro vedono un impegno encomiabile di medici e personale sanitario, occorre necessariamente mantenere strutture sanitarie NO-COVID, che possano affrontare le emergenze e i servizi sanitari di base, per quanto ridotti. L’ospedale di Cairo può certamente assolvere a tale funzione e in questo senso esistono due elementi aggiuntivi per non chiudere il nosocomio: non si possono lasciare oltre 40 mila abitanti della Valbormida, per di più con elevati tassi di popolazione anziana, senza servizi sanitari e coperti per il soccorso da un’unica automedica. Non mi sembra opportuno, infine, attrezzare un reparto di degenza post acuzie nella scuola penitenziaria di Cairo, senza avere una batteria sanitaria in prossimità” conclude il consigliere regionale.