Coronavirus Liguria, ventitre i casi positivi e 466 persone ancora in sorveglianza attiva

Coronavirus punto in Regione Liguria

Finale Ligure / Genova | Coronavirus e misure di contenimento. Resterà ancora bloccata fino a domenica 8 marzo l’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado della Liguria e i corsi di istruzione e formazione professionale, secondo quanto prescrive l’ordinanza 3/2020 firmata dal presidente di Regione Giovanni Toti, che oggi ha relazionato anche in Consiglio. La decisione è arrivata dopo la riunione che si è tenuta oggi nella sede di Regione Liguria tra l’assessore alla Scuola e Formazione Ilaria Cavo, la Direzione dell’Ufficio Scolastico regionale della Liguria e rappresentanti di ANCI e della formazione professionale.

Per gli aspetti sanitari, sono ventitrè i casi positivi al coronavirus oggi in Liguria, ai quali si devono aggiungere i casi luttuosi dei due decessi avvenuti uno a Laigueglia e, oggi, la paziente ricoverata al San Martino. Attualmente i ricoverati in Liguria positivi al Covid-19 sono: 2 a Sanremo, 2 ad Albenga, 2 a Savona e 1 a Spezia; i pazienti sono stabili e non presentano particolari gravità; i pazienti più critici sono stati invece centralizzati a San Martino: 4 sono ricoverati nel reparto malattie infettive e 4 in terapia intensiva, dei quali tre in prognosi riservata. Otto positivi restano domiciliati. Sono invece 466 le persone ancora in sorveglianza attiva (Asl 1: 27; Asl 2: 249; Asl 3: 56; Asl 4: 42; Asl 5: 92). L’infettivologo Matteo Bassetti ha voluto sottolineare come “la donna deceduta di 86 anni avesse una serie di patologie e fosse immunodepressa, con gravi problematiche epatiche. Pertanto poteva essere colpita da qualsiasi altro micro-organismo”. “Ora abbiamo in terapia intensiva un paziente che risulta stabile, e altri 3 in prognosi riservata e da un’ora anche una donna di 90 anni. Tutti stanno facendo una terapia anti-virale e una terapia antibiotica e siamo in attesa di un farmaco sperimentale che ci auguriamo arrivi tra domani e dopo”.

Per quanto riguarda i 69 ospiti dell’albergo Corallo di Finale Ligure da ieri in quarantena, sono state avviate dalla protezione civile le procedure per il rientro; per 63 – per la maggior parte lombardi – il trasporto inizierà già stasera; 6 piemontesi attendono invece l’esito del tampone prima di poter essere presi a carico del sistema sanitario della Regione Piemonte. Il trasporto è stato organizzato dalla Protezione civile regionale, dalla Croce rossa e dal 118. Saranno infatti due pullman e cinque ambulanze i mezzi dedicati per questa operazione. Intanto questa mattina, sempre con le stesse modalità, la Protezione civile ha provveduto a riaccompagnare nelle loro abitazioni 8 cittadini residenti nelle zone rosse di Codogno e Maleo che si trovavano nell’hotel Danio di Alassio. Conclusa l’operazione di questa sera, in meno di una settimana, Regione Liguria ha provveduto a far rientrare nelle loro case circa 300 persone provenienti da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. “Con questa sera – ha detto l’assessore alla Protezione civile regionale Giacomo Giampedrone – chiudiamo il quadro dei rientri. Come protezione civile rimaniamo comunque attivi e di supporto al comparto sanitario per qualsiasi emergenza”.

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Pubblicato da Regione Liguria su Martedì 3 marzo 2020