Ricerca e divulgazione: “Albenga in Scienza” 2020, dall’informatica alle stelle

Ritorna l'appuntamento curato dal Liceo Giordano Bruno, che da anni divulga temi e domande della ricerca scientifica attraverso esperienze, laboratori e percorsi di approfondimento

Un Laboratorio di Albenga in Scienza

Albenga | “Albenga in Scienza” è ormai una tradizione: e dunque ecco tornare – dal 6 all’ 8 febbraio – l’appuntamento curato dal Liceo Statale Giordano Bruno, che da anni divulga temi e domande della ricerca scientifica attraverso esperienze, laboratori e percorsi all’insegna del rigore culturale e della vivacità espositiva.

Conferenze, esperimenti, curiosità diverse animeranno come al solito la realizzazione del progetto, coordinato dalla professoressa Donatella Arnaldi con il sostegno del Comune e del G.A.V.I. (Gruppo Astrofili Volontari Ingauni), in collaborazione con il Festival della Scienza di Genova e l’Università del capoluogo ligure. Per la prossima settimana è inoltre previsto un ciclo di conferenze: la prima “Perché la matematica è difficile?” a cura del prof. Domingo Paola (rivolta in particolare a insegnanti, allievi e genitori) si svolgerà giovedì 13 febbraio dalle 21 alle 23 presso il teatro San Carlo. Commenta la preside del Liceo, Simonetta Barile: “Albenga in scienza è nata con l’obiettivo di contribuire alla divulgazione della cultura scientifica sensibilizzando ulteriormente all’interno della scuola gli studenti liceali e, all’esterno, tutto il territorio ingauno e della provincia savonese. Le attività proposte sono dirette a un pubblico differenziato sia per fasce di età che per interesse culturali. Tutti i docenti e gli studenti che lavorano da mesi con passione per la realizzazione dell’evento e che ringrazio sentitamente si augurano che i numeri imponenti di visitatori delle scorse edizioni possa essere ulteriormente superato”. Le prenotazioni pervenute dalle scuole del ponente ligure, da Savona a Ventimiglia, (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado) prospettano una partecipazione assolutamente rilevante: si tratta complessivamente di più di tremila bambini e ragazzi (dai tre ai diciassette anni) che prenderanno parte ai laboratori accompagnati dai loro insegnanti, a cui bisogna aggiungere tutti gli altri visitatori. Per realizzare Albenga in scienza si è utilizzata una didattica per competenze sostenuta dai finanziamenti ottenuti da fondi strutturali europei (P.O.N.). Tutti i laboratori e il sito web della manifestazione (www.liceogbruno.edu.it) sono allestiti e curati dagli studenti del triennio del Liceo (indirizzi Scientifico, opzione Scienze Applicate e sportivo), guidati dai loro docenti e da esperti esterni.

Ecco i laboratori presso le sedi del Liceo in Viale Pontelungo e in Via Dante: “Codinji – welcome to thecoding jungle!” (a cura dell’ Università di Genova, dedicato alla programmazione informatica e al… cervello che deve starle dietro), “Andiamo al succo della nostra nutrizione” (per scoprire i segreti degli alimenti), “La scienza ti fa bella” (sulla preparazione dei cosmetici), “Giochiamo con la scienza” (divertirsi con la chimica), “Laboratorio di Informatica” (creazione di pagine web divulgando ricerche scientifiche reali o immaginate), “Informatica” (preparazione di un sito web), “Magnetiche esperienze elettrizzanti (esperimenti ed esperienze di fisica), “Animali luminosi” (Chi si accende e chi si illumina? Alla scoperta degli animali bioluminescenti in un percorso tra arte e scienza), “Gusto e olfatto, sensi chimici” (a cura dell’Associazione Festival della Scienza, dedicato – anche attraverso manipolazioni e assaggi di cibo – a esplorare le reazioni chimiche che permettono di avvertire odori e sapori), “Come un soffio di vento può far cadere un ponte” (gli strabilianti effetti dei fenomeni di risonanza), “Orienteering – Uno sguardo magnetico” (giochi di orientamento con e senza bussola divisi per età), “Con la testa fra le nuvole” (per divertirsi con le leggi del paracadutismo), “Io sono il cambiamento che voglio vedere nel mondo” (mostra interattiva fra arte e scienza).

Altre attività laboratoriali saranno presentate presso Palazzo Oddo (la mostra-laboratorio “Plastica: rivoluzione del ‘900. Da problema odierno a risorsa sostenibile”, “Matematica e record sportivi”, in cui l’analisi matematica della serie storica dei record mondiali del salto con l’asta maschile condurrà a considerazioni di carattere sportivo, storico ed economico, “Viaggio alla scoperta del cielo”, in collaborazione con il G.A.V.I. e imperniato su temi di astronomia e astrofisica da divulgare ai visitatori più giovani), mentre si svolgeranno in concomitanza “Dialoghi a passeggio per la città”, percorso dialogato attraverso il centro storico con visita del Battistero e laboratori al Museo Diocesano, nonché un laboratorio di sensibilizzazione sul tema delle adozioni a distanza.