Albenga, iniziano i lavori in Salita Madonna di Fatima

Oggi partono i lavori che consisteranno nel rifacimento del muro di contenimento della strada e il ripristino della stessa

Lavori Salita Fatima ad Albenga

Albenga | Tra i danni causati dalle piogge torrenziali di fine novembre, il 24 novembre scorso c’è stato ad Albenga il cedimento della sede stradale in località “Salita Madonna di Fatima” e una frattura del muro sottostante di contenimento della strada stessa. Si è provveduto in somma urgenza a delimitare la zona pericolosa e a eseguire alcuni interventi atti a scongiurare il pericolo di crollo.

Gli uffici del Comune hanno valutato l’intervento e, “non essendo possibile provvedere solamente mediante l’impiego di personale interno, si è provveduto a dare incarico: all’Ing. Maurizio Sacchetti per gli aspetti progetturali di direzione lavori e di sicurezza, al Geologo Renato Lucarelli per gli aspetti geologici, all’Archeologo Eleonora Torre della società ARAN Progetti srl per gli aspetti legati alle zone di vincolo archeologico”. Dopo una rapida indagine di mercato, inoltre, è stata individuata la ditta F.lli Garofalo srl che ha offerto un ribasso sulle cifre del prezziario Regionale del 11,8%. Oggi dunque partiranno i lavori che consisteranno nel rifacimento del muro di contenimento della strada e il ripristino della stessa.

“Ci rendiamo conto che questo cantiere sta portando qualche disagio – dichiara il vicesindaco Alberto Passino – ma l’intervento si è reso necessario per il danno verificatosi a causa delle forti piogge dello scorso 24 novembre. La strada doveva essere messa in sicurezza ed abbiamo cercato di procedere prontamente e nel più breve tempo possibile. Per mitigare ulteriori disagi alla circolazione stradale, specie in vista delle festività natalizie, abbiamo deciso di posticipare alla prima metà di gennaio la seconda fase di lavori al Ponte Rosso (Ponte Viveri). Tali lavori, infatti, consisteranno nella tinteggiatura del ponte, ma per porli in essere sarà necessario montare un’impalcatura che renderà necessario, come è avvenuto nella prima fase dell’intervento, chiudere il ponte in un senso di marcia” conclude Passino.