Jova Beach Party, stop ad Albenga tra polemiche, precisazioni e proposte alternative

Albenga / Genova. Un presidente Toti piccato perché la Regione non è stata coinvolta fin dall’inizio dagli organizzatori, qualche consigliere di minoranza che si lancia in polemiche contro l’amministrazione comunale, il sindaco della vicina Andora che pragmaticamente tenta di prendere al volo l’onda giusta proponendo i lidi andoresi come alternativa per la giornata/concerto… È quello che rimane oggi dopo l’annuncio che la tappa del Jova Beach Party ad Albenga prevista per il prossimo sabato 27 luglio è saltata. La decisione presa dagli organizzatori nella giornata di ieri è stata recepita, “seppur con amarezza, dall’Amministrazione che in questi mesi ha collaborato – per la parte di sua competenza – alla realizzazione di questo importante evento”. La motivazione – è già stato chiarito ieri dagli organizzatori della Trident – che ha portato all’annullamento della tappa albenganese è da attribuirsi all’erosione della spiaggia, colpita dalle ultime mareggiate.

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Il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, si è detto dispiaciuto nel “leggere sui giornali della decisione di cancellare la tappa in Liguria del tour di Jovanotti”, lamentando però il mancato coinvolgimento dell’ente: “gli organizzatori del tour, nei mesi passati, nonostante la grande portata dell’evento non hanno mai ritenuto necessario contattare Regione Liguria”. “Sono certo – sostiene Toti – che se lo avessero fatto avremmo potuto trovare soluzioni per ogni problema logistico e organizzativo avendo già gestito, senza alcun problema, grandi eventi. Spiace perdere una occasione per tanti turisti e cittadini del nostro territorio, pertanto, pur non coinvolti, ci permettiamo di suggerire all’organizzazione altre locationn certamente adatte all’evento e tutto il supporto che l’amministrazione potrà dare. Ci auguriamo che pur con ritardo gli organizzatori vogliano questa volta ragionare con Regione, cosa che non sappiamo perché non sia stata fatta prima”.

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Intanto non sono mancate proposte di spostare il concerto in un comune vicino ad Albenga; è l’idea rilanciata oggi dal sindaco di Andora Mauro Demichelis. “In questi anni abbiamo organizzato concerti di importanti artisti di fama nazionale e internazionale, nella massima sicurezza, e saremmo lieti di poter ospitare Jovanotti. Abbiamo preso contatti con la produzione, siamo a disposizione per un sopralluogo da parte dei tecnici e dei manager del tour. Se la cosa è fattibile, noi ci siamo” ha detto Demichelis: “abbiamo un’ampia spiaggia libera e un litorale di sabbia naturale e molto profondo che non è stato compromesso dalle mareggiate. Andora è facilmente raggiungibile, ha un casello autostradale e ha ampi parcheggi”.

Ad Albenga qualcuno ha messo in discussione che la ragione dell’annullamento della giornata / concerto sia dovuta a un problema di temporanea erosione del litorale e un consigliere di minoranza – Eraldo Ciangherotti – ha puntato il dito contro la giunta comunale. Su questo è intervenuto per alcune precisazioni anche il topografo al quale gli organizzatori hanno conferito l’incarico di effettuare l’ultimo rilievo, Domenico Benedetto: “A seguito dell’ultimo rilievo effettuato sabato pomeriggio – spiega – ho potuto constatare come, rispetto ai dati dei quali ero in possesso, la situazione di erosione della spiaggia si fosse ulteriormente aggravata, in particolare proprio nella zona dove doveva essere realizzato il Jova Baech Party”. Ricapitolando il percorso tecnico eseguito in questi mesi – precisa Domenico Benedetto – si può evidenziare come il progetto per la realizzazione del Jova Beach Party era stato fatto sulla base di una planimetria di novembre 2018 che era molto favorevole. Durante i mesi la spiaggia si è ridotta, ma da un rilievo fatto a metà giugno è risultata ancora idonea secondo gli organizzatori. Il 13 luglio è stato fatto un ulteriore sopralluogo a seguito del quale è emerso come la situazione fosse la stessa di quella di metà giugno. Lunedì 15 luglio (è stata emanata allerta meteo arancione) la mareggiata che ha portato allagamenti ad Albenga e ha danneggiato fortemente la spiaggia di Alassio, ha comportato un fenomeno di erosione anche nella Città delle Torri riducendone ulteriormente la superficie sulla quale era stato studiato il progetto per il Jova Beach Party.

Afferma il topografo: “Se è vero che per assurdo in alcuni tratti la spiaggia si è leggermente allungata, di fronte al Camping dei Fiori, secondo il mio rilievo gli spazi non sono risultati idonei.Venerdì sera (prima dell’incarico ufficiale dei sabato) ho fatto ancora delle misurazioni e ho collaborato con i ragazzi incaricati di posizionare il palco mettendo a disposizione la mia trentennale esperienza ed i miei strumenti.Purtroppo a seguito dell’ultimo rilievo abbiamo constatato che la mareggiata di lunedì ha tolto ghiaia creando un grosso gradone; ghiaia che è stata sparsa dalla natura in altre zone.” Da qui la decisione degli organizzatori che sulla base degli ultimi dati raccolti hanno annullato la data di Albenga. “In questi momenti la politica deve essere lasciata da parte, a comandare è la natura e contro di essa non si può fare niente” conclude Benedetto. (effe)