Savona, Lunardon e Righello: “crisi rinfuse, serve subito un tavolo ministeriale”

Savona / Genova. La crisi di Funivie Spa rischia di coinvolgere tutto il ciclo delle rinfuse savonesi e quindi anche Italiana Coke e Alti fondali, per un tale di 600 posti di lavoro. «Il Governo – sostengono i consiglieri regionali del Pd ligure Giovanni Lunardon e Mauro Righello – non sta rispondendo alle sollecitazioni del territorio e questa situazione potrebbe diventare davvero esplosiva per la provincia di Savona, che già sconta una pesantissima crisi sia industriale, sia occupazionale. Prendiamo atto che l’assessore regionale Benveduti abbia chiesto ieri un incontro al Mit e al Mise dimostrando però o una grave mancanza – nel caso si tratti delle prima richiesta – o la sua totale irrilevanza, visto finora i ministeri dell’Infrastrutture e dello Sviluppo economico non hanno convocato alcun tavolo»

Vedi Filiera rinfuse di Savona, Benveduti: “siamo preoccupati, occorre chiarezza su Funivie Spa.”

«Ci preoccupa lo stop al progetto della copertura dei parchi carbone a Bragno: un elemento che rischia davvero di far saltare il ciclo delle rinfuse savonesi e che apre un problema ambientale molto grave. Quei parchi vanno coperti come prevedono gli accordi e rispetto all’orizzonte del 2021, quando scadrà la concessione delle Funivie, va garantita l’operatività degli impianti per evitare ripercussioni occupazionali per i 600 dipendenti del ciclo che potrebbero essere molto pesanti. Inoltre se non funzionano le Funivie avremo anche 150 autocarri al giorno che transitano su Bragno, Cairo Montenotte e la provinciale di Cadibona. Raccogliamo il grido dall’allarme del territorio e le istanze delle forze sindacali per chiedere, a gran voce, che venga convocato un tavolo ministeriale che trovi una soluzione a questa situazione molto difficile e potenzialmente esplosiva per l’intera provincia di Savona» concludono i due consiglieri regionali del Pd.