Regolamento UE alimenti, Liguria: servono etichettature più trasparenti e dettagliate

scaffali negozio

Genova / Regione Liguria. In Consiglio regionale è stato approvato oggi all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta a sostenere presso le sedi istituzionali competenti e attraverso le modalità più opportune, i ministri delle politiche agricole e dello sviluppo economico nell’adozione di misure che introducano etichettature trasparenti e dettagliate contrastando ogni tentativo di trarre in inganno il consumatore e che implementino l’attività di tutela e valorizzazione delle eccellenze agricole ed alimentari italiane e, in particolare, della Liguria.

Senarega ha ricordato che il nuovo Regolamento UE elenca i casi nei quali, a partire dall’aprile 2019, vige l’obbligo di indicare sull’etichetta il Paese di origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente principale ed esonera dai vincoli di trasparenza i prodotti Dop ed Igp e i prodotti a marchio registrato. Secondo i consigliere queste etichettature risultano generiche o, in alternativa, possono negare l’origine presunta dai consumatori.

Prima del voto l’assessore alla tracciabilità Stefano Mai han espresso parere favorevole. Nel dibattito è intervenuto Fabio Tosi (Mov5Stelle), che ha chiesto di sottoscrivere il documento insieme al suo gruppo.