Decreto sicurezza, botta e risposta fra Toti e Lunardon

Toti e Lunardon Regione Liguria

Genova / Regione Liguria. (effe) – Polemica in regione sul decreto sicurezza; secondo il capogruppo Pd Giovanni Lunardon “il Presidente Toti come al solito fa atto di sottomissione a Salvini e alla Lega e dice che apprezza il Decreto Sicurezza perché ‘mette ordine’. Ma come fa? È un decreto disumano (perché toglie la protezione umanitaria), con gravi vizi di costituzionalità (come ha già ravvisato il CSM) e pure stupido perché parte per garantire la sicurezza e arriva a produrre 130.000 irregolari in più entro il 2020, quelli che perderanno la protezione umanitaria, a cui si devono aggiungere quelli che ne avrebbero avuto i titoli ma non la otterranno più. Inoltre ridimensiona gli SPRAR: l’unico sistema di accoglienza che funzionava davvero e rispettava l’autonomia dei Comuni”.

“Invece di genuflettersi a Salvini, mi piacerebbe che Toti facesse come la Regione Lazio che ha stanziato 600.000 euro per dare accoglienza a minori non accompagnati e donne vittime di tratta in uscita dagli SPRAR, dando una mano ai Comuni. Purtroppo non accadrà. Ci sono Regioni che fanno il loro dovere e altre che stanno a guardare, lasciano soli i Comuni e preferiscono speculare sulla miseria e le ingiustizie a fini politici. Mi spiace che oggi la Regione Liguria sia tra queste” conclude Lunardon.

“Caro Lunardon, cari amici del Pd” è la replica del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, “sono certo che i liguri e i genovesi non rimpiangono il tempo del vostro Governo nazionale e regionale, con immigrati ospitati in via XX Settembre nel nostro capoluogo, dove pochi liguri potrebbero permettersi di abitare, e non rimpiangono neppure il mercatino abusivo di corso Quadrio, dove si vendeva di tutto irregolarmente, mentre gli ambulanti italiani lottavano con la direttiva Bolkestein. Senza contare, è doveroso ricordarlo, la situazione di degrado che ogni giorno si viveva a Ventimiglia, un angolo di Italia totalmente fuori controllo”.

“Siamo seri, tutto è migliorabile, anche il Decreto Sicurezza, e quando il Governo ha sbagliato l’ho detto chiaro e tondo. Ma – conclude Toti – pensare a come voi del Pdavete gestito immigrazione e sicurezza, pensare che non siate ancora convinti dei vostri errori nonostante le bocciature dei cittadini, mi fa correre un brivido lungo la schiena”.