“Senza notizia”: performance teatrale del gruppo Jamweli ad Altare

Replica straordinaria dello spettacolo teatrale “Senza Notizia” del Gruppo Jamweli Altare sabato 10 settembre alle ore 21 nei Giardini di Villa Rosa ad Altare.

Lo spettacolo, già rappresentato nella medesima sede il 18 luglio scorso, nasce dall’esigenza di un gruppo di migranti attualmente ospitati nel territorio del comune di Altare di raccontare le proprie storie, di presentarsi agli abitanti, di farsi conoscere, di iniziare ad esistere nel loro nuovo luogo.

Si tratta di una performance teatrale prodotta da Teatro 21, l’associazione cairese specializzata in laboratori e progetti di teatro sociale, che tratta il tema dell’immigrazione con delicatezza e rispetto. In scena Abdoulay, Alpha, Ben, Draman, Makan, Muhammed, Muftau, Moustapha, Omar, Ousman, Salim, Sarjo, raccontano un viaggio, quello dei migranti, il viaggio più lungo del mondo. Lo raccontano con le loro esperienze, le loro parole, i loro gesti, le loro musiche. Uno spettacolo suggestivo che invita a riflettere, con la speranza che nessuno resti più “senza notizia”. Senza notizia sono oggi coloro che lasciano il loro mondo per entrare in realtà a cui non riescono ad appartenere. Senza notizia sono coloro che rimangano nel luogo di partenza e che spesso non sanno più nulla di quelli che sono partiti. Senza notizia sono quelli che si perdono nel viaggio.

La prima rappresentazione della performance, fatta di corpi, di suoni, di immagini, con la sua semplicità e con la sua forza poetica ha coinvolto ed emozionato gli spettatori. Ne sono seguite numerose richieste di replica, a cui si è deciso di dare seguito con questa nuova programmazione.

Questa replica straordinaria, patrocinata dal Comune di Altare e dal Comitato per i Gemellaggi di Altare, è stata resa possibile grazie al gruppo di volontarie che accompagna i migranti in diverse attività, alla cooperativa “Il Percorso”, al Museo dell’Arte Vetraria Altarese, al parroco Don Paolo Cirio e alla parrocchia.

«Sono orgoglioso di Altare e degli altaresi, orgoglioso dei ragazzi, orgoglioso di tutti noi. – ha dichiarato il sindaco di Altare, Davide Berruti – Affrontare nel nostro piccolo questo fenomeno epocale è e rimane difficile, complicato. Ma Altare lo sta facendo su una strada buona. La quotidianità porta e porterà a nuove sfide, a discussioni, a decisioni spesso complicate. Ma prima di tutto vengono e verranno sempre le persone. Immensamente grato a tutti i volontari che, fuori dai riflettori, hanno creato una rete di rapporti veri, di cura, educazione e solidarietà».

«Da diversi anni nelle nostre iniziative promuoviamo incontri e spettacoli sui temi delle migrazioni, dell’incontro tra culture e della mobilità transnazionale. – ha aggiunto il Coordinatore del Comitato per i Gemellaggi, Alberto Saroldi – Per noi questa sensibilità ha radici lontane: nasce dalla storia millenaria dei vetrai di Altare, protagonisti di migrazioni ad alta specializzazione per portare l’arte del vetro in tutto il mondo».