Barbagallo (Pd): necessari più investimenti dell’Autostrada dei Fiori spa sulla A10

Giovanni Barbagallo 2

Durante la seduta del Consiglio regionale di oggi Giovanni Barbagallo (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di sollecitare la società Autostrada dei Fiori S.p.A. ad aumentare gli investimenti strutturali, in particolare la variante della strada statale n. 28 Pieve di Teco-Ormea, realizzando il traforo Armo –Cantarana o, in subordine, a diminuire le tariffe dei pedaggi autostradali. Barbagallo ha rilevato che «i ricavi derivanti dai pedaggi per le concessionarie italiane, tra cui rientra l’Autostrada dei Fiori spa sono i più alti in Europa e negli ultimi venti anni sono più che raddoppiati arrivando ad un totale di circa 7 miliardi di euro annui e, in particolare, gli ultimi due bilanci della società Autostrada dei Fiori hanno utili per circa 50 milioni di euro».

Barbagallo ha ricordato che i proventi dei pedaggi autostradali sono destinati a sostenere anche le spese di ammodernamento della rete e che, in questo senso, esiste un progetto di adeguamento della strada statale 28 Colle di Nava che riguarda l’eliminazione dell’attuale tratto del valico tra Liguria e Piemonte attraverso il riutilizzo del foro pilota già realizzato tra Armo e Cantarana.

Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone, il quale ha rilevato che da alcuni anni le concessioni autostradali non sono più in capo ad ANAS spa, ma al Ministero Infrastrutture e Trasporti e che la normativa non consente più alle società Concessionarie di realizzare opere in regime di sola costruzione. Dopo questa premessa Giampedrone ha spiegato, quindi, che la realizzazione di un’opera come la variante tra Armo e Cantarana non potrebbe essere attuata da Autofiori o da qualunque altra concessionaria senza attivare una gara di project financing, per la quale è necessario che ANAS verifichi se i volumi di traffico in gioco siano sufficienti a garantirne la copertura in un congruo numero di anni.
Barbagallo ha ribadito la necessità di spingere Autofiori a investire sulla ristrutturazione della rete.