Savona: attesa per ‘Il Barbiere di Siviglia’ al Priamàr sabato e domenica

di Laura Sergi – Sarà ‘Il Barbiere di Siviglia’ di Gioachino Rossini Foto Barbiere_Credit Allopera-Milano (7)(nella foto © Allopera di Milano) il secondo appuntamento lirico di quest’estate nella nostra ‘Arena’, a cura dell’Opera Giocosa, e andrà in scena questo fine settimana, sabato 11 e domenica 12 luglio (inizio alle 21.15). Il melodramma buffo in due atti, su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, ebbe il suo debutto il 20 febbraio del 1816 al Teatro Argentina di Roma, e fu (anche questo) un fiasco. Ma già dalla seconda rappresentazione cominciarono gli applausi per un’opera che venne presto additata come simbolica per il genere.

Impossibile resistere a un turbine di arie stupende, quali quelle che caratterizzano ‘Il Barbiere’, davvero un titolo dedicato per tutti coloro che vogliano avvicinarsi al mondo dei melomani. Si viene conquistati subito dal ritratto che di sé fa Figaro e dalla dolcezza dell’amore del Conte d’Almaviva verso la dolce Rosina, fino a tremare (se ben eseguito) a ‘La calunnia è un venticello’ di Don Basilio, e si gioisce quando Don Bartolo trova ‘pane per i suoi denti’ (alla fine del primo atto, con un concertato che non ci si stancherebbe mai di riascoltare)…

A Piazzale del Maschio, questo sarà il cast: Ricardo Mirabelli ‘il Conte’, Mauro Bonfanti ‘Figaro’, Sopio Koberidze ‘Rosina’, Giuseppe Esposito ‘Don Bartolo’, Costantino Finucci ‘Don Basilio’, Mirella Di Vita ‘Berta’, Lorenzo Malagola Barbieri ‘Fiorello’. Regia di Aldo Tarabella, scene e costumi di Leila Fteita, Orchestra e Coro AllOpera di Milano, Maestro direttore: Daniele Agiman.
Ma parliamo anche della serata di martedì scorso, con la replica al Priamàr de ‘La Traviata’ di Giuseppe Verdi.

Tre grandi cornici si appropriano del palco e costituiscono l’essenza della scenografia del regista Stefano Monti, che ha ambientato l’opera negli anni ’20. Saranno i giochi di luci a portare in primo piano il volteggiare dei vassoi pieni di bicchieri, il gruppo del Coro, o le enormi camelie che da sempre contraddistinguono quest’opera in Fortezza. Poi, per creare ulteriore spazio, una pedana a metà ha tagliato le scene in altezza, dove fra gli altri si sono esibiti Giovanna Badano (anche coreografa) e Angelo Lupi, nel momento delle ‘Zingarelle’.

Ottimi l’Orchestra e Coro della Fondazione del Carlo Felice di Genova, grandi applausi tributati al maestro Aldo Sisillo. Tutte le prime voci sono state splendide: Saioa Hernandez quale Violetta, Antonio Gandia nei panni di Alfredo Germont e Damiano Salerno in quelli di Giorgio Germont. In particolare, grazie alle ottime qualità vocali di quest’ultimo, ci siamo potuti gustare anche quel secondo tempo che, se il baritono non è all’altezza, finisce sempre per essere un po’ pesante.

Un plauso a tutti anche per la recitazione… e una richiesta: bella questa voce del dottor Grenvil (Pietro Toscano): a quando una particina per poterla assaporare meglio? Adriana Iozzia è stata l’amica Flora, Antonella Romanazzi ‘Annina’, Raffaele Feo ‘Gastone’, Hyun Kyu Ra (il Barone Douphol, Michele Patti il Marchese d’Obigny, Giampiero De Paoli ‘Giuseppe’, Loris Purpura ‘il commissionario’, Roberto Conti ‘il domestico’, mentre Patrizia Priarone è stata Maestro del Coro.
A sabato e domenica, quindi, sperando di bissare il successo. Info: www.operagiocosa.it, tel. 019 8485974.

2 Commenti

  1. Gent.mo Sig. Levi,
    sono d’accordo con Lei: un immenso capolavoro!, una bellezza infinita! Guardi, però, che c’è una lunga storia di allestimenti operistici a Savona (www.operagiocosa.it)… Poi, quando, nel 2004, ci fu la prima estate lirica al Priamàr, il debutto avvenne proprio con ‘Il Barbiere’ di Rossini… e il mondo melomane della città era tutto fiero della Torretta di Savona che, ricreata sulla destra del palco, entrava a far parte della scenografia! (stasera e domani non ci sarà la nostra Torretta, invece, perché l’ambientazione sarà napoletana).
    Cercherò su internet il suo e-book, ma subito a Lei il più grosso ‘in bocca al lupo’ per la commemorazione dell’evento. Se le capita d’estate di passare in Liguria, tra la metà di giugno e luglio ci sono sempre le proposte estive in quella che possiamo definire la nostra ‘Arena’. Vale davvero la pena, mi creda, di assistere ad un’opera in quella incantevole cornice naturale qual è la nostra Fortezza…
    Un cordiale saluto
    Laura Sergi
    laurasergi.ls@libero.it

  2. Gent.ma Sig.ra Sergi,
    Non so se leggerà questa e-mail, ma Le volevo dire che tutta la mia vita direttamente o indirettamente è stato dedicatoa Gioacchino Rossini, tant’è che ho pubblicato in Francia (sono francese) poi in Italia (solo come e-book) un Romanzo intitolato “E fu così che Gioacchino divenne Rossini”.
    Le scrivo questa e-mail per constato con enorme piacere che Il Baribiere di Siviglia viene rappresentato anche a Savona.
    L’anno prossimo 2016 saranno 200 anni che è nato questo immenso capolavoro in un momento di delirio e di follia: solo il fatto che il 13 gennaio 1816, non si era ancora scelto l’opera da comporre per il Teatro Argentina la dice tutta!!!!
    Mi sti battendo come un leone per coinvolgere i teatri italiani per commemorare questo evento l’anno prossimo con una commedia che sto scrivendo con l’aiuto di una commediagrafa.
    Ritengo che questo evento debba avere risonanze mondiali, non solo italiane.
    Spero di avere almeno il Suo consenso in merito.
    Cordiali saluti.
    Pierre Levi

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