È nata l’unione di Comuni “Valmerula e Montarosio”; il Consiglio Comunale di Andora ha deliberato atto costitutivo e statuto

Andora. L’unione di Comuni “Valmerula e Montarosio”, formata dai Sindaci Unione comuni Valmerula e Montarosiocomuni di Andora, Stellanello, Testico, Cesio e Chiusanico, è una realtà. Lo statuto e l’atto costitutivo sono stati approvati ieri sera dal Consiglio Comunale di Andora con 9 voti favorevoli, un voto contrario (Franco Bruno di ViviAndora)  e due astenuti (Paolo Morelli e Corrado Siffredi di Andora Domani).

Stellanello, Testico, Cesio e Chiusanico, nei giorni scorsi, avevano già deliberato sull’Unione ed i quattro sindaci ed alcun rappresentanti dei loro consigli, sono giunti ieri ad Andora a suggellare l’inizio di un lavoro di squadra che porterà, già dall’inizio dell’anno, all’ approvazione delle convenzioni per la gestione unificata dei primi servizi: protezione civile, servizi sociali e polizia urbana. Ogni gestione unificata, oltre a quelle già previste, sarà portata all’approvazione del Consiglio comunale ed in quel momento il Revisore contabile, potrà esprimere il parere contabile definitivo.

“Questa amministrazione non ha paura di costruire il futuro con strumenti nuovi, di superare le vecchie logiche politiche e territoriali, se in palio c’è il benessere dei cittadini.- ha detto, ieri sera, il sindaco Mauro Demichelis, presentando l’Unione al Consiglio Comunale- Vogliamo agire ed attuare ogni azione che permetta alla nostra comunità ed a quelle che ci sono vicine per continuità territoriale, culturale e sociale come Stellanello, Testico, Cesio e Chiusanico, di avere servizi e fondi certi anche per il futuro. Noi utilizzeremo l’Unione a tutto vantaggio dei cittadini. I nostri bilanci, sono bloccati nella possibilità di spesa ed impoveriti da mancati trasferimenti statali e regionali. Con l’Unione avremo lo sblocco del Patto di stabilità per tutte le funzioni condivise: ciò significa liberare risorse per i nostri cittadini e per l’economia locale. Se c’è un modo per risolvere, almeno in parte, il problema del Patto,è nostro compito attuarlo. Ci uniamo con comuni piccoli, ma dal bilancio sano che hanno economie autonome, anche industriali come nel caso di Chiusanico, ma con caratteristiche territoriali e culturali simili alle nostre, oltre che una reale continuità territoriale su cui giocheremo un’ importante carta nella promozione turistica. Con l’Unione creeremo un’offerta completa che va dal mare all’entroterra: le nostre spiagge, l’agricoltura su cui si fonda anche l’origine della nostra comunità di cui siamo orgogliosi e che ci accomuna a Stellanello, Testico, Cesio e Chiusanico, insieme ai prodotti tipici ed alla tradizione enogastronomica”.

Il Comune di Andora vuole giocare d’anticipo e scegliere i comuni con cui ha le maggiori affinità culturali e sociali, superando il confine provinciale e gli schieramenti politici.

“Unione vuol dire, e lo dico soprattutto a chi non fosse ancora convinto – ha spiegato inoltre Demichelis – anche assumersi la responsabilità di attuare quel principio di sussidiarietà e solidarietà fra territori, in un’ottica di aggregazione delle funzioni e razionalizzazione dei servizi, affinché non ci siano in futuro cittadini di serie A sulla Costa e cittadini di serie B nell’entroterra. Non è più possibile che i cittadini del nostro entroterra scendano a valle a lavorare nel nostro comune, ad alimentare la nostra economia, a far crescere i loro figli nelle nostre scuole ed in contropartita noi non li accogliamo. Riteniamo che possano e debbano poter usufruire di quei servizi essenziali dovuti dallo Stato a tutti i cittadini. Il Comune di Andora non è obbligato ad aderire all’Unione, ma lo sono invece i 4 Comuni che condividono con noi questo percorso.- ha spiegato Mauro Demichelis – accettiamo con convinzione l’invito all’Unione dei comuni di Cesio, Chiusanico, Stellanello e Testico, perché non vogliamo dover accettare, fra qualche anno, una Unione obbligata, predisposta a tavolino dal legislatore che magari ci dirà con chi e come dovremo gestire e condividere i nostri servizi e le funzioni aggregate”.

1 Commento

  1. 9 voti a favore ; 2 astenuti ; 1 CONTRARIO .
    Evidentemente l’opposizione di Bruno non ha convinto che se stesso.
    Occorre ragionare e non agire solo ” tanto per dire comunque NO “.
    Mentre l’Europa si allarga noi che facciamo ? ci restringiamo ?

I commenti sono bloccati.