La parola che riflette su se stessa: il tema della poesia in volgare dal Convivio al De Vulgari Eloquentia

Venerdì 28 marzo alle ore 16,30 presso la Sala Rossa di Palazzo Civico si Dante A1 00terrà la conferenza dal titolo “La parola che riflette su se stessa – il tema della poesia in volgare dal Convivio al De Vulgari Eloquentia”, relatore il prof. Giangiacomo Amoretti, per la serie di incontri letterari organizzati dalla Società Dante Alighieri comitato di Savona.

Già scrivendo da giovane delle poesie in volgare, Dante mostra di preferire la “lingua materna” rispetto al latino. Le ragioni culturali e morali di questa scelta sono chiarite sul piano tecnico nel “Convivio” e nel “De vulgari eloquentia”.

Nel corso della “Commedia”, invece, Dante fa capire come dallo stilnovismo si debba passare ad una poesia volgare diversa e più alta: fondamentali sono i personaggi di Virgilio (simbolo della poesia classica), di Sordello (simbolo di una poesia politica e civile) e di Stazio (simbolo di una poesia classica aperta al cristianesimo), nonchè gli episodi di “Casella” (Purg.II), di “Bonagiunta” (Purg XXIV) e di “Guinizzelli” (Purg XXVI) , che insieme illustrano i limiti dello Stilnovo e mostrano come esso debba essere superato sul piano etico-religioso. L’ingresso è libero.

Articolo di - marzo, 2014. Pubblicato nelle sezioni: Accade in Riviera...,Cultura,Libri & Autori,TERZA PAGINA. Può seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Commenti e pings sono al momento chiusi.