Albenga, “À la recherche de… l’enfant de papier perdu”: una mostra da non perdere

di Alfredo Sgarlato – Si è inaugurata ad Albenga l’8 marzo presso lo Albenga cielo torri 00spazio “Terra Creativa” di Via Oddo 21 una delle mostre più affascinanti che mi è capitato di visitare recentemente, “À la recherche de… l’enfant de papier perdu”.

La data scelta non è casuale: l’esposizione è frutto della collaborazione fra tre donne, Ivana Galli, fotografa, Elvezia Allari, autrice dei vestiti di carta indossati dalle modelle ed esposti in sala e Angela Simone, creatrice di collane in materiale riciclato. Le foto sono messe in scena, rielaborate e inserite in uno spazio di sogno con vestiti sospesi, oggetti antichi e, ovviamente, madeleines.

I riferimenti sono infatti da un lato Proust, con le sue storie d’amore impossibile e dall’altra le favole, Alice e il mondo di Lewis Carrol. Poeti sognano davanti a bicchieri di assenzio e ragazze dai capelli rossi posano maliziose. Se una mongolfiera arriva portarle via da terra è pure questa una donna dai capelli rossi e dal vestito vaporoso, mentre gli orologi segnano sempre le cinque. Le fotografie hanno colori antinaturalistici, marroni antichi o sfumature di azzurro.

Non mancano riferimenti anche a Magritte, Dalì, il surrealismo, ma non sono mai invadenti. Molto belli anche i fantasiosi vestiti e le creative collane indossate dalle ragazze e adesso appese al soffitto e ai muri. La mostra è visitabile fino al 31 marzo, visitatela e passerete un pomeriggio in un mondo incantato.

Articolo di - marzo, 2014. Pubblicato nelle sezioni: Accade in Riviera...,Arte,TERZA PAGINA. Può seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Commenti e pings sono al momento chiusi.

Una risposta a Albenga, “À la recherche de… l’enfant de papier perdu”: una mostra da non perdere

  1. angela simone

    aprile, 2014 at 22:51

    Un ringraziamento un po tardivo al gentie e attento Alfredo Sgarlato che ha percepito esattamente l’atmosfera della mostra contemporanea proposta. Il nostro intento era proprio quello di emozionare e di portare il fruitore in uno spazio temporale lontano dalla realtà. Grazie per la delicata recensione. Angela Simone.