Rassegna Doc in Borgo: in programma il documentario “In Camino” di Marino Lagorio

Domenica 2 marzo alle ore 17,30, presso l’Auditorium di Santa Caterina a Camino 2 -Santa Catalina de SomozaFinalborgo, quarto appuntamento con “Doc in Borgo”, la rassegna di documentari d’autore organizzata dall’Assessorato alla cultura della Città di Finale Ligure e curata dalla Biblioteca Mediateca Finalese, arrivata alla quarta edizione.

Per l’occasione sarà proiettato il documentario “In Camino” di Marino Lagorio dedicato al famoso pellegrinaggio sul “Camino di Santiago di Compostela”, patrimonio della cristianità che, in questi ultimi anni, è diventato esperienza di decine di migliaia di persone, anche non credenti. Il regista ha percorso alcune centinaia di chilometri e la sorpresa è stata la percezione limpida, continua, passo dopo passo, sera dopo sera, di in un continuo “lavaggio” interno.

Un lavaggio che attraversa il corpo e riguarda la mente. Un’esperienza non ordinaria, allo stesso tempo potente e profonda. “Ho ascoltato i racconti di altre persone, e questa esperienza è risultata essere un fatto comune – dice Lagorio – Molte culture hanno da dire qualcosa in merito. Così, sono tornato, ho preso la telecamera e provato a raccontare. Vai e stai, per giorni, in un continuum tra la fisicità e un senso strano, misto, di antico e infinito: ambedue contemporaneamente presenti e colorati da una gioia stordente che, per me, non ha bisogno di una religione per esistere, ma della sacralità del quotidiano sì”.

L’ingresso è libero e al termine, come sempre, sarà offerto un rinfresco in collaborazione con la Bottega del commercio equo e solidale.

Autore di decine di documentari, Marino Lagorio così parla del proprio lavoro: “Utilizzo la telecamera per lavoro, per raccontare. Realizzare un filmato è un’azione complessa: il pensiero e gli obiettivi del committente, il coinvolgimento delle persone protagoniste, che cosa e come si racconta, gli aspetti tecnici, organizzativi, ecc. Tutto per arrivare ad un prodotto da presentare ad un pubblico, possibilmente con gradevolezza. Realizzare un filmato è però un modo straordinario per incontrare persone, storie, mondi. Nelle centinaia di filmati che ho realizzato distinguo due tipologie: in una prima tipologia raccolgo i lavori di cui sono stato l’unico autore e quindi hanno avuto un processo costruttivo più tradizionale; in una seconda tipologia raccolgo i filmati progettati e realizzati con il forte coinvolgimento dei protagonisti, normalmente non professionisti. Con questa seconda modalità ho lavorato e lavoro su tematiche di particolare complessità, come il disagio psichico ed i disturbi dei comportamenti alimentari. Utilizzo frequentemente questa modalità nella creazione di filmati con studenti: quando la continuità temporale ha permesso ai partecipanti un buon sviluppo di esperienza ho realizzato spettacoli ed eventi di carattere teatro/filmico”.

Articolo di - febbraio, 2014. Pubblicato nelle sezioni: Accade in Riviera...,Cinema,Idee per il weekend,TERZA PAGINA. Può seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Commenti e pings sono al momento chiusi.