Alassio, reintegro di Melgrati nelle funzioni di Sindaco: presentata l’istanza di cancellazione della sospensione

Alassio / Savona. Una settimana: questo, indicativamente, il tempo che il collegio giudicante si è preso per stabilire se Marco Melgrati, eletto sindaco di Alassio poco più di un anno fa e sospeso per effetto della Legge Severino il 30 giugno scorso, può tornare ad amministrare la Città di Alassio in attesa del terzo grado di giudizio rispetto all’inchiesta delle cosiddette “spese pazze” in Regione Liguria che l’ha visto condannato (in primo grado) a 2 anni 11mesi e 15giorni. Stamattina a Savona è stata presentata l’istanza di cancellazione della sospensione: «Per noi si tratta di un provvedimento illegittimo per considerazioni di fatto e di diritto, e in proposito abbiamo prodotto anche tre sentenze che ci danno ragione», afferma l’avvocato Franco Vazio che difende Melgrati e che contestualmente ha sollevato un’eccezione di illegittimità costituzionale con richiesta di immediata sospensione del provvedimento e di rimessione alla Corte Costituzionale.

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Sui social il post pubblicato dal primo cittadino della Città del Muretto circa l’imminente decisione del Tribunale Civile di Savona in merito alla sua sospensione, “raccoglie proseliti”: “grazie a tutti per gli attestati di stima… – scrive lo stesso Melgrati – io so di essere innocente e in buona fede… e ho sempre avuto stima per la magistratura giudicante… purtroppo sono finito nel tritacarne di un processo alla politica… pur avendo rispettato alla lettera la legge regionale in vigore… sono sereno e consapevole della mia dirittura morale e della mia onestà intellettuale… uno dei principi che la mia famiglia mi ha instillato è l’onesta’… e non ho mai mancato a far fede a questo principio… comunque vada sono sereno e vado a testa alta… con l’aiuto di Dio, che tutto sa, dimostrerò alla fine la mia innocenza… sono stato eletto dai cittadini di Alassio per la terza volta come Sindaco, per quello che ho saputo dimostrare, e MAI ho approfittato della mia posizione”

“Il mio ufficio, da Sindaco e da privato professionista – ha ribadito ancora una volta Melgrati – è sempre stato aperto a tutti, cercando, nei limiti della legge, di risolvere i problemi della gente… e dove non arrivava e arriva il comune e i servizi sociali, sono sempre intervenuto personalmente…. l’onesta’ è presente del mio DNA.. e prima o poi saprò dimostrarlo … comunque vada domani continuerò a camminare fiero e con la testa alta, consapevole della mia buona fede e onestà… grazie ancora a tutti, anche ai molto che mi hanno scritto in privato… e ai miei nemici dico che il male prima o poi ritorna…. quindi non gioite della mia temporanea ‘disgrazia’, per la legge italiana un cittadino è innocente fino al terzo grado di giudizio e questa pena accessoria, oltre che penalizzare una città intera, è palesemente anticostituzionale… “. E oggi, uscito dal Tribunale di Savona, ha ripetuto: “se avessi rubato 3800 euro sarei un coglione, e non lo sono”. (effe)

Vedi Alassio perde il Sindaco: condanna per Melgrati nel processo “spese pazze”

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