Albenga, il primo Consiglio comunale inaugura l’amministrazione Tomatis (con qualche polemica)

di Fabrizio Pinna Albenga. Primo Consiglio comunale interlocutorio per il neosindaco Riccardo Tomatis e la sua Giunta formata da Silvia Pelosi, Simona Vespo, Alberto Passino, Gianni Pollio e Mauro Vannucci. La seduta di questo martedì sera (25 giugno) è stata occupata quasi esclusivamente dai ringraziamenti alla cittadinanza e ai consiglieri eletti, e dalle ultime operazioni di rito che hanno formalmente messo nel pieno delle sue funzioni istituzionali il parlamentino ingauno. Nessuna sorpresa per l‘elezione del Presidente del Consiglio: l’incarico è andato a Diego Distilo il quale con il suo appoggio esterno nel secondo turno di ballottaggio ha contribuito alla vittoria del sindaco Tomatis. Nominata anche la Commissione Elettorale Comunale, ora formata dai consiglieri Emanuela Guerra, Gerolamo Calleri e Raiko Radiuk (supplenti: Martina Isoleri, Riccardo Ettore Minucci e Claudia Ramò).

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Vedi Consiglio comunale Albenga: nata la prima Giunta del sindaco Riccardo Tomatis

Il sindaco Riccardo Tomatis ha poi brevemente richiamato le linee programmatiche che guideranno la sua amministrazione nei prossimi cinque anni, ampiamente già illustrate nei mesi della lunga campagna elettorale. Ha così ricordato i progetti più ambiziosi, a partire da quello di portare finalmente a termine (o quasi) il Polo scolastico, progetto “simbolo e sfida per la nuova amministrazione” che, com’è noto, troverà sede nell’ex caserma Turinetto; ma Tomatis ha comunque assicurato che non mancherà particolare attenzione “anche alla manutenzione cosidetta ordinaria” della città, dal momento che incide molto sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini. Per l’amministrazione Tomatis continuerà ad essere centrale lo sport, incluso come “strumento di valorizzazione del nostro territorio”, quasi palestra a cielo aperto per molte attività possibili; in questo senso – ha detto il sindaco – si lavorerà anche per un recupero del Villino XXV Aprile che “potrebbe diventare la sede delle attività outdoor legate al mare”. Quindi centrale per l’amministrazione sarà anche il turismo, ormai stabilmente “diventato parte importante della città”, incentivo alle attività commerciali e al generale sviluppo economico di Albenga; si penserà a eventi sportivi e manifestazioni di richiamo, fino a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale che prevedono la creazione del “Museo internazionale di archeologia subacquea nel Palazzo Peloso-Cepolla” e l’organizzazione del Museo civico cittadino che ha il suo simbolo nel “piatto blu”. Inoltre la “promozione di Albenga città del vino e una sempre maggiore attenzione verso i nostri straordinari prodotti ed eccellenze locali, ci consentiranno di essere sempre più punto di riferimento per tutti gli amanti del turismo enogastronomico locali ed internazionali”.

“L’agricoltura, che è l’industria maggiore del nostro territorio”, ha poi aggiunto Tomatis, continuerà anch’essa naturalmente ad essere centrale e l’istituzione di un “Tavolo verde permanente” consentirà un rapporto continuo di collaborazione fra l’amministrazione e gli operatori del settore, che poi in concreto “sono quelli che meglio conoscono i problemi” legati alle loro attività. “I progetti sono tanti ma non è un libro dei sogni”, ha ripetuto il sindaco Tomatis. Si lavorerà per completare l’allacciameto di quella parte della città ancora scollegata dal depuratore e, per migliorare la pulizia, saranno realizzate 2 nuove isole ecologiche sottoterra, mentre per la raccolta dei rifiuti verranno installate campane autopulenti in sostituzione dei vecchi cassonetti. Fra i progetti “più ambiziosi” c’è anche quello della pista ciclabile che dovrà collegare Albenga città con le frazioni di Leca e Bastia, mentre in ambito sociale resta l’idea di cedere all’Anffas un “terreno su cui costruire un centro” per gli ospiti dell’associazione. Sulla sicurezza, “uno dei temi più dibattuti durante campagna elettorale” e non solo, l’assessorato dedicato svolgerà una funzione di coordinamento: “nessuno ha la bacchetta magica”, ha detto Tomatis, e quindi i problemi devono essere affrontati da più punti di vista, mettendo in relazione le risorse e le strategie disponibili.

Con qualche ripetuto strascico polemico post-elettorale ancora una volta indirizzato soprattutto nei riguardi di Distilo (contro il quale all’apertura dell’assemblea hanno persino proposto il giovane Riccardo Minucci come controcandidatura alla sua elezione a ruolo di presidente), i principali consiglieri dei gruppi di minoranza – Gerolamo Calleri, Cristina Porro e Roberto Tomatis – nei loro interventi seguiti a quello del sindaco hanno comunque assicurato di voler assumere “una posizione seria”: disposti ad essere “propositivi e collaborativi” (Porro) sulle scelte condivise, nei casi in cui riterranno l’amministrazione proceda contro il bene di Albenga – ha riassunto Calleri – “sarà ferma opposizione”. Ricordando che il sindaco Tomatis ha prevalso al ballottaggio con solo 256 voti di scarto, Calleri ha anche riproposto in Consiglio l’immagine di una città sostanzialmente divisa in due dal voto, ritenendo che anche questo dovrà pesare nelle scelte dell’amministrazione e nel confronto fra maggioranza e minoranza cosigliare. Senza entrare a fondo nel merito del reale valore di tali opinioni, va comunque ricordato l’astensionismo record registrato a queste ultime elezioni comunali, con parecchie migliaia di albenganesi che hanno disertato le urne (6.000 al primo turno, oltre 8.000 al ballottaggio). Ma, superfluo dirlo, di questo in aula non si è fatto parola. Il Consiglio si è infine concluso intorno alle 23 con la designazione dei Capigruppo: Giorgio Cangiano (“Insieme per il futuro”), Camilla Vio (“Con Albenga”), Raiko Radiuk (“Progetto Comune”), Diego Distilo (“Area Nuova per Albenga”), Cristina Porro (“Lega Nord Salvini Liguria”), Gerolamo Calleri (“gruppo indipendente”), Riccardo Ettore Minucci (per “Calleri Sindaco”) ed Erlando Ciangherotti (“Albenga Vince” FI/FdL), ieri sera – impossibilitato a partecipare – assente giustificato in aula. (effe)

Il Consiglio Comunale di Albenga (25 giugno 2019)

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