Crisi filiera rinfuse di Savona, Benveduti replica a Lunardon e Righello: “ci attiveremo per ricercare la migliore soluzione possibile”

Savona / Genova. “La Giunta Regionale e in particolare l’assessorato allo Sviluppo economico, come per tutti gli altri tavoli di crisi che purtroppo gravano sulla nostra Regione, non solo è vicino ai lavoratori di Funivie Spa, ma segue con cognizione di causa anche questa realtà, in difficoltà finanziarie e gestionali da molti anni” replica l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti in risposta ai consiglieri regionali del Gruppo Pd Giovanni Giovanni Lunardon e Mauro Righello che lo hanno accusato di non avere ancora “fatto ancora nulla” “per sbloccare la grave situazione”. “Una volta ben definiti i contorni operativi della situazione (istituti di credito e Mise/Mit in primis)”, sostiene Benveduti, “come sempre ci attiveremo senza indugio per ricercare la migliore soluzione possibile, tenendo ovviamente conto della natura legale ed economica della situazione, così come delle rispettive attribuzioni e poteri. Sul territorio in questione, dopo aver messo a disposizione 3,5 milioni di euro per ricerca e sviluppo, stiamo predisponendo un nuovo bando da 12,5 milioni di euro per il sostegno produttivo dell’area”.

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“Misure – continua l’assessore – che integrano significativamente il bando nazionale di Invitalia, andando incontro alle esigenze di un territorio falcidiato dalle oramai note crisi industriali, che affondano le proprie radici in tempi lontani. Questo è l’esempio lampante di una buona gestione, che certifica come Regione stia concretamente e compiutamente intervenendo su di un delicato scenario, sia come player diretto che come facilitatore, coordinatore e attore di ‘moral suasion’ “. “Lo stesso impegno porteremo nuovamente a Roma, non appena Mise e Mit riterranno opportuno convocarci. In generale, non siamo interessati alle solite vuote e inutili polemiche di chi in passato più che soluzioni ha moltiplicato le problematiche, rispondiamo come sempre con i fatti”, conclude Benveduti. (effe)