Consiglio Comunale, Albenga entra in Sca; polemiche sulla Denominazione Comunale (De.Co)

(effe) Albenga. Seduta del Consiglio comunale ieri sera ad Albenga. Tra i punti all’ordine del giorno che sono stati votati a maggioranza c’è stata l’acquisizione di quote della SCA (Servizi Comunali Associati) S.r.l. di Alassio; qualche giorno fa l’assemblea comunale alassina, in accordo con la Sca e l’amministrazione di Albenga, aveva approvato la cessione di quote per un valore di 50 mila euro, pari al 3,69% della società. Il consiglio d’amministrazione della Sca sarà ampliato da tre a cinque membri e Albenga avrà un suo rappresentante. La scelta di entrare in Sca, ha spiegato il sindaco Giorgio Cangiano, “per noi significa anche un concetto di territorialità visto che in Sca oltre al Comune di Albenga subentreranno anche molti di quei Comuni, anche più piccoli, che però hanno sempre fatto parte del territorio ingauno, anche della Comunità montana; quindi la scelta è stata quella di garantire un discorso territoriale in una società sana, che funziona, che lavora bene”. Il passaggio successivo, il quale servirà a ridefinire nei prossimi mesi il futuro del servizio idrico integrato del comprensorio, sarà la costituzione definitiva della società consortile per azioni denominata Acque Pubbliche Savonesi S.C.P.A., “che è costituita dai tre soggetti pubblici esistenti – Sca, Servizi Ambientali e Consorzio Savonese – ma che poi ha come obbiettivo finale – ha ricordato il sindaco Cangiano – quello di dare vita ad un’unica società, con la fusione delle società esistenti”. Il Consiglio di ieri sera ha appunto approvato anche un OdG sui primi atti costitutivi, per i quali dovranno poi deliberare anche gli altri Comuni. Intanto, ha detto il sindaco, “le tre società dovranno veramente fare un percorso virtuoso per dare un servizio migliore” nella gestione pubblica dell’acqua.

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Con l’astensione della minoranza, approvato anche l’atto di indirizzo per Albenga quale “Comune capofila” del Bacino di affidamento di Ponente che si occuperà delle modalità di affidamento del servizio gestione rifiuti nel comprensorio, secondo quanto deliberato in Consiglio provinciale. Prima di dare inizio al Consiglio comunale il presidente Vittorio Varalli ha dato notizia della morte della madre dell’assessore Simona Vespo, chiedendo all’assemblea di osservare un Minuto di silenzio per manifestare il cordoglio per il lutto. Il sindaco Cangiano nella sua comunicazione iniziale ha inoltre ricordato la difficile situazione della LaerH, sollecitando ancora una volta “soluzioni concrete” da parte del Governo, chiedendo una mediazione “super partes” del presidente del consiglio Giuseppe Conte.

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Polemica sulla De.Co

Condizionata dalla campagna elettorale già in corso è stata invece la questione della regolamentazione della Denominazione Comunale (De.Co) per i prodotti agroalimentari locali; l’OdG presentato ieri dai due consiglieri di minoranza di Forza Italia, Ginetta Perrone ed Eraldo Ciangherotti, è stato respinto tra molte polemiche, arrivate fino al punto che il presidente del consiglio Varalli ha persino chiesto l’allontanamento dall’aula del consigliere Ciangherotti per via dei suoi eccessi di intemperanza nei confronti del sindaco. Se è vero che sull’utilità e importanza di istituire la De.Co. esiste un comune e condiviso accordo, è stato ripetuto, lo scontro è invece stato tutto sui modi e sui tempi che porteranno a una regolamentazione effettiva per definire produzioni e prodotti che potranno valersi di questa nuova certificazione. “Non è sufficiente dire ‘abbiamo una De.Co, è tutto a posto’” ha argomentato il sindaco Giorgio Cangiano replicando al consigliere Eraldo Ciangherotti che ha accusato la giunta di incapacità, di inutili ritardi e di “fallimento” nell’affrontare la questione. “Alcune cose – e questo forse a voi manca come concetto – vanno approfondite, vanno portate avanti col tempo giusto” ha replicato Cangiano: “non è l’urgenza per forza che deve portare a raggiungere un risultato, ma è la competenza e la conoscenza” che “su certi argomenti non abbiamo noi, perché non è che se uno diventa sindaco, assessore o consigliere improvvisamente ha la competenza su tutto; ce l’hanno forse dei soggetti che su queste cose lavorano e che se magari noi facciamo un regolamento che li danneggia, non facciamo il loro bene”. “Rispetto alla scelta sulla De.Co – ha quindi proseguito il sindaco – riteniamo che sia importante approfondire, riteniamo che per farlo sia giusto coinvolgere le associazioni di categoria, non solo agricole ma anche le altre associazioni di categoria, e poi discuterne tutti quanti insieme nel Consiglio. Se vogliamo fare questo, facciamo una scelta e facciamo il bene della città; se vogliamo fare una cosa per dire ‘noi l’abbiamo detto prima, tu l’hai detto dopo, io ho già fatto un comunicato’ facciamo la solita buffonata che non serve a nessuno e crea soltanto dei danni e non dei vantaggi. Quindi noi questa mozione la respingiamo perché oggi non ci impegniamo ad approvare un regolamento che non è stato condiviso da nessuno”.


La seduta integrale del Consiglio Comunale di ieri sera si può vedere in registrazione nel Canale del Comune di Albenga
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