Savona, la ceramica medievale e il fiorire di fornaci savonesi

Savona. Questo lunedì, 25 marzo, alle ore 17 presso il “Civico Museo Archeologico”, sul Priamàr di Savona, il quinto corso di archeologia entra nel vivo della storia savonese. Gli esperti della Sezione Sabazia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri parleranno della ceramica medievale e ricorderanno che a partire dal XII secolo Savona vide il fiorire di fornaci savonesi, che diffusero le produzioni di Savona in tutto il Mediterraneo, oltre che nell’Italia settentrionale. Della ceramica medievale si parlerà nella lezione oggi, a cura del prof. Carlo Varaldo, mentre della Ceramica post-medievale (dal 1500 alla fine del 1700) si parlerà invece nella lezione di lunedì 1° aprile (a cura della dott.ssa Rita Lavagna; stesso luogoe stessa ora).

Oltre che avere un grande interesse artistico, la ceramica è essenziale per datare i muri e i reperti portati alla luce agli scavi archeologici. “Va rilevato che solo gli scavi effettuati dall’ Istituto Internazionale di Studi Liguri hanno permesso di conoscere l’ importante produzione ceramica savonese dal XII al XVI secolo, prima nota solo da citazioni archivistiche, e va altresì rilevato come solo nel Museo Archeologico sia possibile vedere la ceramica prodotta a Savona nel Medio Evo: nel Museo della Ceramica di Palazzo Gavotti sono infatti esposte ceramiche prodotte solo a partire dalla metà del Cinquecento, ma nulla dei secoli precedenti. Ma Savona per tutto il Medio Evo fu un importantissimo centro di produzione e di esportazione delle ceramiche: ceramiche sono state ritrovate persino in scavi archeologici in Libano e in Israele, nei territori dei regni cristiani sorti in seguito alle Crociate. Ecco quindi perché le due prossime lezioni del corso di archeologia saranno di grande interesse anche per chi voglia conoscere meglio le produzioni ceramiche dal Medioevo all’ Età Moderna”.

Chi seguirà il corso di archeologia potrà poi partecipare alla nuova campagna di scavi archeologici dell’antica cattedrale di Savona, sul Priamàr, che l’Istituto Internazionale di Stui Liguri inizierà nel prossimo mese di giugno. Lo scavo sarà su concessione del Ministero dei beni Culturali e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria, con il patrocinio del Comune di Savona e il sostegno della Fondazione “De Mari”. Vi parteciperanno studenti universitari del settore, soci dell’ Istituto di Studi Liguri e chi avrà seguito questo quinto corso di archeologia.