La Biblioteca di Alassio verso il futuro per un servizio sempre più competitivo ed efficiente

Alassio. La Biblioteca “Renzo Deaglio” di Alassio verso il futuro: è iniziata da alcuni mesi la procedura interna alla Biblioteca civica di Alassio che la porterà ad essere dotata integralmente del sistema R-FID, la tecnologia per l’identificazione e la memorizzazione automatica di informazioni, in questo caso legate ai documenti della Biblioteca. “Si tratta di quei lavori silenziosi, fatti senza che nessuno se ne accorga, ma che sono l’anima stessa del progresso e del miglioramento dei servizi – dice il Sindaco Melgrati – e quando saranno in piena funzionalità tutta la comunità degli utenti della biblioteca ne apprezzerà i benefici”. Il sistema di identificazione a radio-frequenza (Radio-Frequency IDentification) è basato sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche (transponder) e sulla capacità di queste di rispondere all’interrogazione a distanza. “Ma voglio sottolineare che con il passaggio al controllo in Radio frequenza in Biblioteca, che usa etichette intelligenti, – prosegue Marco Melgrati – anche la salute dei cittadini è ulteriormente tutelata, trattandosi di un sistema molto meno pericoloso rispetto alle onde elettromagnetiche che invece possono interferire con soggetti sensibili”. 

Grazie al sistema R-FID la movimentazione dei libri, la loro tracciabilità (anche in ottica di dissuasione ai furti), l’archiviazione e altre operazioni saranno migliorate. “Con la rilevazione automatica dei libri parte una nuova fase della nostra Biblioteca civica – segnala il Consigliere alla Cultura Paola Cassarino – che ci porterà, nel suo ultimo stadio, fino all’autenticazione dell’utente con benefiche ricadute in termini di qualità e funzionalità che verrà molto apprezzata dai nostri utenti”. Si tratta di una prospettiva dove si delineano operazioni più veloci e servizi più accurati. “Le continue migliorie tecniche e prestazionali dei device RFID – prosegue Cassarino – con antenne dotate di apposite schermature, presentano varchi che rilevano solo i tag, non esponendo le persone a rischi sulla salute”. L’R-FID è un sistema che si va diffondendo nelle migliori biblioteche al mondo, e gli esempi illustri non si contano, basti citare per tutti la Biblioteca Vaticana a Roma, uno dei templi del sapere, dove questo sistema è stato adottato. “La cosa più interessante è che tutto questo lavoro viene portato avanti – conclude Paola Cassarino – senza alcun periodo di chiusura o diminuzione dei servizi, grazie all’apporto altamente professionale di tutto lo staff in servizio”.