Savona, la figura del tutore volontario per minori non accompagnati

Savona. Venerdì 22 marzo dalle 16 alle 18 il Comune di Savona ospita, presso la Sala Rossa, un incontro di informazione e sensibilizzazione sulla tutela volontaria dei minorenni stranieri non accompagnati. L’iniziativa è realizzata dal Garante per regionale per l’Infanzia in collaborazione con Defence for Children International, organizzazione non governativa per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza accreditata presso il Tribunale per i Minorenni di Genova in qualità di soggetto responsabile dell’organizzazione dei corsi. L’evento ha lo scopo di presentare ai cittadini la figura del tutore volontario – istituita dalla legge n. 47 del 2017, prima firmataria l’onorevole Sandra Zampa –, le funzioni e le responsabilità che tale ruolo comporta, insieme alle modalità per partecipare al bando pubblico e ai percorsi formativi proposti dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Alla presentazione di venerdì è prevista la partecipazione del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Francesco Lalla, e del funzionario Dario Arkel; del presidente del Tribunale per i Minorenni di Genova, Luca Villa, e dei rappresentanti del Comune di Savona. A queste figure istituzionali, si affiancherà la testimonianza di tutori già attivi, che interagiranno con il pubblico per soddisfarne le domande e i dubbi.

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«La possibilità di diventare tutori volontari è ancora poco nota, e proprio per questo merita di essere portata a conoscenza del più vasto pubblico possibile, perché rappresenta un imprescindibile strumento di tutela e di rappresentanza per i ragazzi stranieri che raggiungono il nostro paese senza l’accompagnamento di un familiare o di un adulto di riferimento – spiega Pippo Costella, direttore di Defence for Children –. Qualora non siano assistiti da un tutore volontario, infatti, i minori ne ricevono uno di ufficio nella persona di un funzionario dell’amministrazione comunale di riferimento, ma è del tutto evidente come questo non sia sufficiente a garantirne il pieno rispetto dei diritti e un effettivo percorso di integrazione. Soltanto una persona specificamente dedicata, infatti, può avere l’interesse, la motivazione ed il tempo materiale necessari ad assistere il ragazzo attraverso la trafila burocratica della richiesta di protezione internazionale, resa peraltro sempre più complicata dalle ultime disposizioni ministeriali. Stiamo infatti parlando, nella stragrande maggioranza dei casi, di persone reduci da esperienze traumatiche anche molto forti, che non conoscono la nostra lingua e che, quindi, hanno grandi difficoltà a proseguire gli studi o trovare un lavoro, condizioni indispensabili per emanciparsi ed integrarsi nella nostra società».

Su questo fronte, la Liguria è all’avanguardia in Italia: «La formazione di tutori volontari nella nostra regione è partita addirittura prima dell’approvazione della legge Zampa, già nel 2016 – ricorda Costella –. Da allora sono già stati formati 122 tutori, prevalentemente a Genova e Ventimiglia, a fronte di 222 minori non accompagnati censiti in Liguria alla fine dello scorso mese di febbraio. L’obiettivo, ambizioso ma realistico, è quello di affiancare un tutore volontario a ciascuno di questi ragazzi entro la fine dell’anno». I dati a cui fa riferimento il direttore di Defence for Children sono quelli diffusi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali secondo cui, sempre al 28 febbraio scorso, in tutta Italia i minorenni stranieri non accompagnati ammontavano complessivamente a 8.537 unità. I prossimi corsi per tutori volontari verranno organizzati il 12, 13 e 14 aprile a Savona ed il 24, 25 e 26 maggio a Genova. Per tutti i dettagli è possibile contattare direttamente Defence for Children all’indirizzo email info@defenceforchildren.it.