Minori stranieri non accompagnati, il garante Lalla a Savona per promuovere la tutela volontaria

Savona / Genova. Venerdì 22 marzo, alle ore 16 nella Sala rossa del Comune di Savona il Garante regionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza Francesco Lalla parteciperà all’incontro sul tema “Cittadinanza attiva e tutela volontaria”. Scopo dell’iniziativa è promuovere fra i cittadini la conoscenza dell’istituto della tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati, le sue funzioni e il percorso formativo proposto dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Partecipano all’incontro, organizzato dal Garante e dalla Città di Savona in collaborazione con “Defence for children”, magistrati del tribunale per i minorenni di Genova e, fra gli altri, alcuni tutori volontari già attivi che illustreranno la propria esperienza. L’iniziativa rientra nel progetto di monitoraggio regionale avviato nel luglio scorso.

Vedi Savona, la figura del tutore volontario per minori non accompagnati

«Il tutore volontario – spiega Francesco Lalla – non è, e non deve essere, un professionista della tutela legale, ma un cittadino con le conoscenze adeguate per svolgere con competenza e sensibilità questo nuovo ruolo e coordinare, tenendo sempre presente l’interesse del minore, i rapporti fra il ragazzo e tutti gli attori del sistema». Dario Arkel, funzionario dell’Ufficio del Garante per l’infanzia della Regione Liguria, sottolinea: «Diventare tutore volontario rappresenta un’importante esperienza personale perché permette a ciascuno di noi di riconoscere i diritti del bambino straniero, che è più fragile perché ferito da un passato molto spesso difficile e doloroso».

Il bando pubblico per la selezione dei “tutori volontari per minori stranieri non accompagnati” era stato emanato in Liguria, fra le prime regioni italiane, nel maggio 2017 dando seguito alle indicazioni della legge nazionale n. 47 . Questa nuova figura deve rappresentare il minore da un punto di vista legale; tutelarne i diritti contro ogni discriminazione; promuovere il suo benessere psicofisico; vigilare sulla sua educazione e integrazione, sulle sue condizioni di accoglienza, sulla sua sicurezza e protezione; amministrare l’eventuale patrimonio del minore. Nel primo anno sono stati già formati 125 volontari di cui 98 selezionati, su un totale di 168 persone che avevano presentato domanda. A questi vanno aggiunti altri 23 tutori già formati prima dell’applicazione della legge 47. Il bando è pubblicato sul sito del Consiglio regionale.

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