Fridays For Future Genova e Savona in Consiglio Regionale, critiche al ddl sui Parchi

Savona / Genova. Una delegazione di Fridays For Future Genova, Fridays For Future Savona – Italy insieme a Cittadini Sostenibili ha chiesto e ottenuto oggi – martedì 19 marzo – udienza al Consiglio Regionale. La delegazione ha partecipato all’assemblea del consiglio regionale riguardo la questione riordino dei parchi e delle aree protette liguri, esprimendo la preoccupazione in merito appunto al DDL 210, disegno di legge che prevede una ridimensionamento dei confini e del numero dei parchi presenti sul territorio e delle aree protette liguri. Preoccupazione in merito a questo disegno di legge espressa anche da enti quali CAI Sezione Ligure-Genova, WWF Italia, Legambiente Liguria Onlus, Federparchi Europarc Italia e Associazione Albergatori Finalese.

In questo incontro la delegazione si è espressa “sull’importanza dei parchi in quanto zone di stoccaggio della CO2 e zona di interesse per la biodiversità, oltre ad essere un’opportunità socio-economica, grazie al turismo e non solo”. Sottolineando gli impegni presi dal Consiglio Regionale che ha approvato all’unaminità pochi giorni fa l’ordine del giorno con oggetto “sullo sciopero Globale per il clima e #Agenda2030 ”, “Con questa azione abbiamo portato alla luce la presenza di incongruenze, a nostro avviso, tra l’impegno di un futuro sostenibile e il ridimensionamento dei parchi e l’abolizione di alcuni di questi. La delegazione ha ascoltato le diverse opinioni dei diversi componenti del consiglio regionale, ponendo delle basi di possibili collaborazioni future. Inoltre è stato espresso il bisogno di quanto sia necessario a livello del consiglio, che le future decisioni non solo a livello prettamente ambientale debbano osservare una valutazione di impatto ambientale. In quanto bisogna agire su ogni fronte per affrontare con un approccio integrato gli effetti molteplici dei cambiamenti globali. La delegazione quindi ha chiesto al consiglio di essere coerenti, anche con gli impegni presi dal nostro paese in seguito all’Agenda 2030 e gli Accordi di Parigi del 2015, e di schierarsi in modo deciso per un futuro sostenibile”.

“In conclusione, ringraziamo per la possibilità di essere stati ascoltati e per la disponibilità a incontrarci per futuri incontri riguardanti il tema ambiente. Non possiamo definirci soddisfatti, nonostante il lavoro fatto, dell’esito parziale in corso della giornata: poiché si è deciso di ridurre di 1000 ettari i Parchi e le Aree Protette liguri, anziché promuoverle e finanziarle. Ci Aspettiamo fatti e non solo parole! Noi non ci fermeremo e continueremo a chiedere fatti concreti e coerenza con gli impegni presi”.

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