“Bestie di scena”, una struggente riflessione sulla vita e sul teatro

Genova. Estremo e appassionato, “Bestie di scena” di Emma Danteal Teatro della Corte di Genova da mercoledì 20 a venerdì 22 marzo – è una struggente riflessione sulla vita e sul teatro. Creato nel 2017 per il Piccolo Teatro (che l’ha coprodotto insieme alla Compagnia Sud Costa Occidentale, al Teatro Biondo di Palermo e al Festival di Avignone), solo a Milano è stato applaudito da oltre 16mila spettatori, per essere poi consacrato da una trionfale tournée. Considerata l’artista che più di tutti ha segnato il teatro italiano nel nuovo millennio, Emma Dante con “Bestie di scena” ha scelto di riflettere sui processi attoriali, e in qualche modo sul processo creativo che caratterizza il suo lavoro teatrale. Non a caso tra i 16 i performer che in questo spettacolo si mettono letteralmente e metaforicamente a nudo – Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Viola Carinci, Italia Carroccio, Davide Celona, Sabino Civilleri, Roberto Galbo, Carmine Maringola, Ivano Picciallo, Leonarda Saffi, Daniele Savarino, Stephanie Taillandier, Emilia Verginelli, Marta Zollet, Daniela Macaluso, Gabriele Gugliara – riconosciamo molti degli interpreti dei suoi precedenti lavori, da La Scimia a Le sorelle Macaluso a La Scortecata.

“Volevo raccontare il lavoro dell’attore, la sua fatica, la sua necessità, il suo abbandono totale sino alla perdita della vergogna” ha dichiarato la regista palermitana. “Alla fine mi sono ritrovata di fronte a una piccola comunità di esseri primitivi, spaesati, fragili, che come gesto estremo consegnano agli spettatori i loro vestiti sudati. Da questa rinuncia è cominciato tutto, e lo spettacolo si è generato da solo”. In “Bestie di scena” c’è una comunità in fuga. Come Adamo ed Eva cacciati dal paradiso, le “bestie” finiscono su un palcoscenico pieno d’insidie e di tentazioni. Lì c’è tutto ciò che serve: la casa, la stanza dei giochi, l’odio, l’amore, il rifugio dove trovar riparo, la paura, il mare, il naufragio, la trincea, la tomba dove piangere i morti, i resti di una catastrofe… Le bestie di scena non fanno altro che immaginare. S’illudono di vivere, tenendo tra le mani oggetti in prestito, bambole, spade, palloni, farfugliando brandelli di storie tra una pioggia di noccioline, un’esplosione di petardi e qualche acrobazia. Ballano, cantano, urlano, litigano, seducono, impazziscono, amano, ridono, combattono… Quel palcoscenico che non possono abbandonare ormai è casa loro. Orario spettacoli mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì ore 19.30. Biglietti da 12 a 27 euro. Info teatronazionalegenova.it

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