Savona: in Consiglio comunale un ordine del giorno contro il DDL Pillon, “una legge medioevale”

Palazzo del Comune di Savona

Savona. Il Gruppo PD Savona, Gruppo Rete a sinistra – Savona che vorrei e Gruppo Noi per Savona hanno depositato per il Consiglio comunale un ordine del giorno, approvato trasversalmente in altre città, che chiede un impegno del Comune al fine di ritirare il DDL Pillon e di promuovere iniziative di sensibilizzazione per tenere alta l’attenzione su questi temi, nell’ottica di un avanzamento sulle politiche della  famiglia, dei diritti delle donne e dei minori, di contrasto alla violenza di genere.

«Il cosiddetto DDL Pillon, Disegno di Legge 735 depositato presso la Commissione Giustizia del Senato, affrontando il principio di bigenitorialità ridisegna, di fatto, il ruolo della donna nella nostra società, relegandola a silente moglie di un uomo» spiegano i consiglieri comunali: «Un tema molto sentito anche nella nostra città: si sta costituendo un “Comitato No Pillon” e sono già attive “Non una di meno” e le cosiddette “Ancelle”, ispirate al romanzo di Margare Atwood “Il racconto dell’Ancella”. Tra gli aspetti più controversi del DDL Pillon, oltre a quelli economici, preoccupa l’omissione rispetto alle sensibili condizioni delle donne vittime di violenze domestiche cui l’obbligo di mediazione, previsto dal DDL, imporrebbe l’incontro e la negoziazione con l’autore dei maltrattamenti, non nell’ambito di un percorso di riparazione scelto tra le parti (in specie dalla vittima), ma di un passaggio forzoso ai fini della separazione. Un’azione che di fatto scoraggerebbe la denuncia di violenza domestica. Un provvedimento inaccettabile, ancor più pensando che dal 2002 ad oggi nel nostro Paese sono state oltre 3000, già 146 nel 2019».

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