Liguria, approvate le “Linee di indirizzo programmatiche Pacchetto Giovani 2018 – 2020”

Savona / Genova. La Regione Liguria ha approvato il documento “Linee di indirizzo programmatiche Pacchetto Giovani 2018 – 2020”. Complessivamente, anticipa il presidente in regione del gruppo Forza Italia, Angelo Vaccarezza, “il Pacchetto mobiliterà risorse per oltre 21 milioni di euro. Destinatari dell’iniziativa sono i giovani dai 18 ai 29 anni in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado o qualifiche equivalenti o in possesso di laurea specialistica o magistrale, cui sono rivolte misure di politica attiva del lavoro, dalla formazione all’avviamento, con il combinato disposto di misure di sostegno agli investimenti per la creazione di impresa, al fine di favorire l’inserimento nel tessuto produttivo ligure. Considerato l’ancora elevato tasso di disoccupazione giovanile che caratterizza il contesto ligure, è necessario intervenire con misure mirate che consentano un maggior avvicinamento alle opportunità di inserimento nel mercato del lavoro offrendo alla platea giovanile diversi strumenti e percorsi personalizzati”.

Gli indirizzi prioritari di questo intervento della Regione, pertanto, sono i seguenti: • individuare i collegamenti tra le diverse politiche di settore; • definire e ottimizzare le sinergie tra fondi SIE; • adottare strumenti condivisi di prevenzione e riduzione del disagio giovanile; • disegnare un quadro organico di interventi che puntino a sostenere la valorizzazione del capitale umano e a migliorarne le opportunità di inserimento lavorativo; • incoraggiare misure che favoriscano la permanenza dei giovani nel mercato del lavoro.

Il “Pacchetto Giovani” prevede, in sintesi, l’attivazione di quattro linee di intervento: 1. “Formare per competere”: percorsi formativi integrati per lo sviluppo di nuova occupazione; 2. “Giovani in campo”: interventi per il supporto specialistico ai giovani potenziali beneficiari del Programma di Sviluppo Rurale; 3. “Specializzarsi per competere”: voucher individuali per la partecipazione a corsi di alta formazione e a master di primo e secondo livello; 4. “Lavorare in Europa”: borse di mobilità professionale per giovani disoccupati o inattivi. L’attivazione delle varie linee di intervento sarà demandata a specifici avvisi pubblici da emanarsi nel corso del 2019.

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