La “Day Surgery” di Cardiologia nell’Ospedale San Paolo di Savona

Nella foto: il dott. Pietro Bellone, direttore della Struttura Complessa Cardiologia dell’Ospedale San Paolo di Savona

Savona. Dal dicembre scorso presso la Struttura Complessa Cardiologia dell’Ospedale San Paolo, diretta dal dott. Pietro Bellone, sono cambiate le modalità di ricovero dei pazienti in “elezione”, ossia quelli non urgenti ma programmati.

Tutti i pazienti che dovranno eseguire un esame coronarografico (solo diagnostico o seguito da angioplastica), una sostituzione di pace maker od un nuovo impianto di pace maker o uno studio elettrofisiologico (solo diagnostico o seguito da ablazione dell’aritmia) faranno gli esami preparatori ambulatorialmente. Non sarà quindi necessario ricoverare la persona per gli esami del sangue, l’ecocardiografia, i raggi al torace, la visita cardiologica, la compilazione della cartella clinica e le eventuali prescrizioni pre-ricovero, ma il tutto verrà svolto direttamente in giornata, con minor disagio per il paziente ed i suoi familiari.

Il “ricovero” avverrà quindi la mattina stessa dell’intervento e non il giorno prima, i pazienti saranno dimessi nella stessa giornata (Day surgery) se effettueranno un esame diagnostico come la coronarografia, uno studio elettrofisiologico, oppure una sostituzione di pace maker, senza più dormire in reparto. Nel caso in cui alla diagnostica debba seguire una procedura interventistica (angioplastica, ablazione) o in caso di un impianto di pace maker i pazienti dormiranno una sola notte in reparto. Dopo una sperimentazione iniziale è prevista l’attivazione della gestione di questi pazienti in una struttura dedicata di pre-ricovero centralizzato, con l’obiettivo di arrivare al 100% dei ricoveri programmabili trattati con questa modalità.

Questo permetterà la riduzione delle liste di attesa, liberando posti letto e riducendo la degenza media, migliorando la soddisfazione del paziente e la qualità percepita, riducendo l’ospedalizzazione allo stretto tempo necessario. Ulteriore aspetto positivo, importante in questi momenti in cui si sviluppano anche in sanità politiche di riduzione degli sprechi, sempre comunque improntate a garanzia della qualità delle cure e dell’assistenza, è la conseguente riduzione dei costi: per 50 pazienti si parla di una riduzione minima di 25.000 euro solo per i costi alberghieri. Questa innovazione organizzativa-gestionale, condivisa e sostenuta dalla Direzione Aziendale, è stata realizzata grazie alla collaborazione di tutto il personale della Cardiologia, sia medico che infermieristico e del Direttore del Dipartimento di Emergenza dott. Brunello Brunetto.

Le prestazioni Cardiologia in numeri (Dati totali dall’anno di avvio attività emodinamica): Totali coronarografie 15000; Totali angioplastiche 8500; Totali ptca primarie 2100; Patologie strutturali totali: chiusura di forame ovale pervio, chiusura di auricol, stenting carotideo e vasi periferici 250 procedure. Media di attività / anno: Coronarografie/anno 1100; Ptca/anno 550; Pace maker/ anno 215; Pace maker defibrillatori e biventricolari/anno 46; Ricoveri/anno 1300; Visite/anno 4400; Ecocardiogrammi/anno 5500; Ecg/anno/ 36500.

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