Finanziaria, sindaco Melgrati: il botto sugli enti locali

Nella foto: il Sindaco di Alassio Marco Melgrati con la fascia tricolore di rappresentanza

Alassio. Coi tagli del 25% sulla spesa corrente bloccate assunzioni, eventi e servizi al cittadino. “Li attendavamo al varco e purtroppo avevamo ragione”. Marco Melgrati, sindaco di Alassio, reagisce così ai primi effetti della Finanziaria varata dal Governo Giallo-Verde. Ai Commi 892 e seguenti, la Manovra 2019 prevede per i comuni il taglio del contributo Imu-Tasi di quasi il 60% rendendo inoltre impossibile l’utilizzo delle risorse residue per finanziare spese correnti.

“In concreto per il Comune di Alassio – spiega Patrizia Mordente, Assessore al Bilancio del Comune di Alassio – si traduce in un taglio di quasi 600.000 Euro di entrate correnti. Questo porterà ad una riduzione fino al 25% della spesa corrente manovrabile che significa comprimere i servizi per i cittadini e paralizzare la macchina amministrativa. Si dovrà procedere con tagli lineari, bloccare il piano delle assunzioni, rivedendo tutto quello previsto per il 2019 in termini di manifestazioni ed eventi. L’inizio dell’anno si presenta già in salita”.

Melgrati affonda al vetriolo nei confronti della Manovra: “Tante parole poi la sostanza rimane la medesima: si pesca dalle tasche della gente, anche se in maniera indiretta, perché toccando i comuni, gli enti locali, l’istituzione più vicina alla popolazione, si toccano i servizi, il socio assistenziale, quella promozione turistica che è la linfa vitale non già del sindaco e degli assessori, ma del sistema economico e sociale della città. Ecco svelato l’arcano di chi pagherà il reddito di cittadinanza, o forse sarebbe meglio dire reddito di poltronanza perché alla fine i tagli arrivano solo sui territori: ne hanno fatto le spese le province con i problemi che sono oggi sotto l’occhio di tutti – condizioni di strade, scuole… -. Il governo centrale entità sempre più lontana dalla gente, come tale, pare sempre più intoccabile”.

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