Finale Ligure Viva apre la sua campagna elettorale

Finale Ligure. (effe) – Il movimento civico Finale Ligure Viva lancia la sua campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative del 2019 con un “manifesto pubblico rivolto alla comunità finalese”, con il quale “Finale Ligure Viva vuole fare un patto con la collettività finalese, mettendo in chiaro gli obiettivi che si è prefissata, per le prossime elezioni amministrative, con persone libere, appassionate e slegate dalle vecchie logiche partitiche”.

“Oggi Finale Ligure lancia un grido di dolore” dicono i militanti del movimento che sostengono di voler lasciar fuori la “politica con le sue false promesse” per concentrarsi solo “nell’amministrare questa nostra cittadina per poterle dare un futuro degno del suo passato”. Sono 4 i punti segnalati nel manifesto dal movimento civico Finale Ligure Viva:

1: «Siamo convinti che Finale Ligure può essere diversa da oggi, il nostro obiettivo principale è dare una speranza e un futuro a questa città, non facciamo filosofia. La prima cosa da fare, la più significativa, deve essere la riscoperta del senso di comunità: in questo momento per Finale ritrovare il suo orgoglio e il senso di appartenenza è l’unico rifugio di fronte alle difficoltà che vive il nostro Paese».

2: «Non sfugge a nessuno la confusione della politica nazionale, i partiti che si sono combattuti con maggior astio formano governi insieme, il centro destra è sfasciato, la sinistra altrettanto. Il quadro è di tale confusione che per Finale abbiamo deciso di tirarci fuori dalla palude dei partiti così come avvenuto ad Imperia, ad Alassio, a Ceriale e in altri comuni liguri e nazionali. A quanti ci chiedono “con chi stiamo, con chi corriamo”, la risposta è che siamo aperti a tutti e contro nessuno».

3: «In questo momento siamo convinti che la comunità Finalese si deve unire per difendere la propria realtà, per dare lavoro, far crescere l’economia, dare serenità agli anziani e prospettive ai giovani».

4: «FLV è convinta che non si può fare in altro modo che mettere insieme le cose concrete insieme ai valori di comunità per un riscatto di orgoglio Finalese, che non può essere solo il nostro e dei nostri candidati ma dell’intera città, di tutta la comunità che deve uscire dalla mentalità dell’invidia e della divisione, dalla mentalità del piccolo paese. Dobbiamo invece guardare in alto, guardare in grande… Finale può e deve avere uno sviluppo positivo nei prossimi anni: una cittadina ordinata, pulita, accogliente, produttiva e viva in tutte le sue forme e componenti».

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