Tassa di soggiorno: le precisazioni dell’Associazione Albergatori Alassio

Alassio. Sulle polemiche in merito alla tassa di soggiorno il direttivo dell’Associazione Albergatori Alassio ritiene opportuno “fare chiarezza su alcuni passaggi che ci vedono coinvolti”. L’amministrazione Canepa, puntualizza l’associazione, «istituiva lo scorso dicembre la tassa di soggiorno su un accordo quadro provinciale che presentava un punto fortemente discusso in merito ovvero la destinazione del 40% degli introiti che erano gestiti in modo discrezionale dall’amministrazione e che potevono essere destinati anche a coprire eventuali capitoli esterni al turismo. Nel febbraio di quest’anno l’amministrazione Canepa disattende gli accordi sottoscritti nel patto del turismo riducendo gli investimenti sul turismo senza dare nessuna spiegazione logica all’associazione , ne istituendo alcun prodotto turistico. Preso atto dell’indirizzo politico turistico, alcuni associati sotto l’egida dell’associazione presentano ricorso al TAR sull’applicazione della tassa nei mesi sperimentali di luglio /agosto 2018».

La nuova amministrazione Melgrati appena insediata azzera immediatamente la tassa di soggiorno dichiarando che in autunno si sarebbero seduti ad tavolo per valutare il futuro in merito:«In seguito all’incontro si valutata la necessità di un forte cambio di rotta per sostenere la creazione di nuovi prodotti turistici e la promozione degli stessi. Si è quindi manifestata la volontà di ridiscutere l’accordo con la richiesta di destinare il 100% degli introiti a favore della categoria , in sede di asssemblea è stato deliberato di istituire la tassa alle nuove condizioni concordate con l’amministrazione Melgrati. Ergo si sospende il ricorso inizia un percorso di collaborazione con questa amministrazione come abbiamo sempre fatto con le precedenti».

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