“Holomodor”, Torraca: “il passato, anche quello più difficile, va ricordato ed assimilato”

Ceriale / Roma. L’incontro dello spezzino Andrea Torracca, esponente del coordinamento nazionale del partito Italia Madre di Irene Pivetti, con la delegazione ucraina è avvenuto nella sede della Croce Rossa di Ceriale. “È stata l’occasione per parlare e ricordare, anche in chiave presente, quanto accaduto negli anni Trenta in Ucraina”, ha spiegato Torracca che ha avuto modo di incontrare, tra gli altri, il vicecapo missione dell’Ambasciata Ucraina a Roma, Dimitri Volovnykiv. “Si è trattato – ha aggiunto Torracca – di una commemmorazione ed una riflessone che guarda il passato, cercando di farne cultura per l’oggi”

Il termine Holomodor, che letteralmente significa infliggere la morte attraverso la fame, “in realtà vuole indicare le vessazioni, le torture e gli omicidi compiuti dai soldati della Russia stalinista nei confrotni dei contadini ucraini dal 1929 al 1933. .Si parla di almeno 5 milioni di morti. Holomodor è stato ricosciuto crimine contro l’umanità soltanto nel 2003 dall’Onu e nel 2008 dall’Unione Europea – sottolinea Torracca – E Stati di primo piano, quali l’Italia, la Francia e la Germania non hanno ancora aderito ufficialmente al riconoscimento del genocidio. Il passato, anche quello più difficile va ricordato ed assimilato, diventando così la nostra base culturale, l’arma più potente contro orrori ed errori” .

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