Il Galliera di Genova e le sfide della medicina sull’invecchiamento

Genova. L’Ospedale Galliera ha scelto da tempo che la sua attività di ricerca scientifica debba essere proprio “l’invecchiamento”. Esso va inteso sia come condizione sana e patologica della vecchiaia, sia come studio di tutti i fenomeni di degenerazione e di involuzione che iniziano già in età giovanile e sono responsabili delle alterazioni finali biologiche dell’età anziana.

Il 19 e il 26 ottobre, presso il Salone dei Congressi (ingresso via Volta 8, primo piano), dalle ore 14 alle 18 si terranno le “Sfide della medicina sull’invecchiamento”, due pomeriggi in cui gli specialisti del Galliera illustreranno l’invecchiamento in ogni sua sfaccettatura a partire dal cervello passando dalla pelle, fino ad arrivare all’invecchiamento biomolecolare.

La Liguria è una delle regioni del mondo con indice di vecchiaia più alto (indicatore che meglio sintetizza il grado di invecchiamento della popolazione, dato dal rapporto tra chi ha 65 anni e oltre, e chi ha meno di 15 anni). Nel 2017 l’andamento di questo indicatore è ancora in crescita, documentando la tendenza della Liguria a invecchiare ancora (Annuario Statistico Italiano 2017 ISTAT). In sintesi, la Liguria è terra di anziani e tale resterà per molti anni.

«L’invecchiamento della popolazione – spiega il dott. Rollandi – oltre a porre dei problemi economici, sociali e di mercato (chi è produttivo e chi è assistito, chi paga le pensioni, come si sviluppa il mercato dei possibili acquirenti di beni e servizi in base alle fasce di età), ne pone altri dal punto di vista sanitario. C’è poi un’altra inquietante criticità: l’età d’insorgenza delle patologie croniche della popolazione è sempre più precoce, e il consumo di farmaci per la loro cura è in incremento. In altre parole, per diversi motivi ci si ammala molto prima e al tempo stesso la medicina cura le diverse malattie consentendoci di allungare la sopravvivenza».

In questa complessa situazione, allungamento della vita e inizio più precoce delle malattie croniche, si presentano nuovi interrogativi: a che età è possibile definire una persona anziana? Conta di più l’età o la buona salute?. In un caso si sarebbe portati a posticipare l’inizio dell’età della vecchiaia, nell’altro caso esso coinciderebbe con l’inizio della patologia cronica e quindi con maggiore precocità di quanto pensato fino a oggi. E’ così giustificata l’esigenza di affrontare il tema dell’invecchiamento, per comprenderne meglio i meccanismi ambientali e biologici in genere, e per trovare un rimedio, ritardando il più possibile l’età d’insorgenza della patologia cronica grave che accompagna il resto della vita delle persone. Genova diventa il modello sperimentale ideale per quanto riguarda l’invecchiamento sano della popolazione: ciò che accade oggi a Genova succederà fra 20 anni a Brema o a Londra.

L’attività scientifica in generale e quella specifica sull’invecchiamento è stata sviluppata negli ultimi anni all’interno dell’Ente e continua ad avere una tendenza di crescita importante e costante. Ciò ha portato il Galliera a proporsi come IRCCS (Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico per l’invecchiamento) e nel corso dei prossimi mesi la domanda di ammissione dell’Ente sarà vagliata dal Ministero della Salute.

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