Pensionati agricoli: “le loro storie alla base della nostra cultura e società”

In Liguria sono 32mila i pensionati autonomi, dei quali il 51% proprio del comparto agricolo: è la figura cardine, custode di esperienza di vita e di tradizioni locali che continua, anche dopo la pensione, a rivestire un ruolo attivo nelle aziende agricole e nella quotidianità delle famiglie.

Lo rende noto Coldiretti Liguria in occasione dell’elezione di Giorgio Grenzi e della nuova giunta posta a guida di Federpensionati Coldiretti, la più importante associazione pensionati del lavoro autonomo di tutta Europa con oltre 800 mila iscritti. Alla nomina era presente la delegazione ligure di Federpesionati al gran completo, che ha raggiunto Roma con il suo entusiasmo e le progettualità che sta mettendo in campo per il ramo che racchiude nella nostra regione il 44% della popolazione, percentuale che le ha fatto guadagnare l’appellativo di “più Vecchia d’Italia”

“Siamo i portavoce del cosiddetto “invecchiamento attivo” – afferma la Presidente di Federpensionati Liguria Angela Romaggi –  avendo alle spalle l’esperienza di una vita e ancora molto da offrire: abbiamo affrontato tante sfide nelle nostre realtà lavorative e proprio per questo abbiamo acquisito quella versatilità che ci rende guide e supporti in molti ambiti. I coltivatori, che siano di mare o di terra, non vanno mai veramente in pensione, ma rimangono presenti e coinvolti nelle aziende, diventando un punto di riferimento importante per la famiglia e il buon funzionamento delle imprese del territorio.  Come pensionati dobbiamo far emergere con forza il ruolo che rivestiamo ancora nella società, non solo dal punto di vista del welfare economico, ma anche per il compito di guida che ricopriamo, quali portatori di valori fondamentali e tradizioni antiche”.

 “Nella nostra Regione – spiegano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa –  i pensionati coltivatori diretti che Federpensionati rappresenta sono quasi 17mila: di questi molti continuano a lavorare, chi in azienda chi nel sociale,  anche dopo la pensione rivestendo un ruolo fondamentale per le nuove generazioni.  A livello nazionale la presenza di un pensionato in casa  viene considerata dal 37 per cento degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito domestico e per tutto l’aiuto immateriale che fornisce. Ad oggi  è l’intera società ad avere fame di conoscenza del mondo agricolo passato, fatto che viene confermato anche dal crescente coinvolgimento dei pensionati agricoli nella società civile, dalle scuole agli orti urbani fino ai progetti di agricoltura sociale”.

Insieme al Presidente Giorgio Grenzi è stata eletta anche la nuova giunta nazionale di Federpensionati Coldiretti composta da tre vice presidenti Franca Sertore per la Lombardia, Johann Karl Berger della Sudtiroler Bauerbund di Bolzano e Pietro Fidone della Sicilia insieme ai membri Marino Bianchi del Veneto, Angelo Marseglia della Puglia ed Elvira Leuzzi della Calabria.

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