Bando periferie, Lunardon: “la parola del premier Conte non vale nulla”

“La parola del premier Conte non vale nulla, come dimostra la scandalosa vicenda del bando periferie, che ha portato l’Anci alla rottura istituzionale con il Governo” sostiene Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria: «Il presidente del Consiglio, infatti, aveva promesso all’Associazione dei Comuni di risolvere la questione e di salvaguardare il miliardo e seicentomila euro stanziato dai Governi di centrosinistra per gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza nelle periferie. Ma poi Conte e il suo Governo si sono rimangiati la parola.

Grazie alla maggioranza giallo-verde, che ha messo la fiducia sul decreto Milleproroghe, che di fatto cancella il bando, la Liguria perderà 93 milioni di euro su 111. Nello specifico parliamo di 40 milioni per la Città Metropolitana, 18 milioni per il Comune di Savona, 18 milioni per Imperia e 17 milioni per La Spezia».

«Un danno enorme – prosegue Lunardon – a cui si aggiunge quello dell’indotto che tali risorse avrebbero creato, stimato attorno ai 400 milioni di euro. La conferenza unificata di ieri non ha deciso nulla determinando la rottura dei rapporti tra Anci e Governo e, al momento, non vi è alcuna certezza che quegli interventi, in molti casi già cantierati, vengano garantiti.

A questo punto ci auguriamo sinceramente che Conte non applichi lo stesso metodo all’emergenza Genova. Sono passati 38 giorni e il decreto non ha ancora visto la luce. La comunità genovese è ancora in attesa di conoscere il nome del commissario alla ricostruzione, i tempi di realizzazione del ponte, le procedure adottate e chi sarà il soggetto attuatore».

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