L’artigianato ligure torna a crescere

Dopo un calo in linea con il dato nazionale nei primi tre mesi del 2018, in questa seconda parte dell’anno l’artigianato ligure registra un timido segno positivo: secondo gli ultimi dati Infocamere-Movimprese, il trimestre aprile-giugno si chiude con un saldo del +0,18%, frutto di 739 aperture d’imprese contro 659 chiusure, per un totale di 43.540 microimprese artigiane attive in regione e una crescita di 80 imprese. Un trend migliore anche di quello nazionale, fermo a +0,045%: in Italia, nel secondo trimestre, hanno aperto 22.272 imprese artigiane, mentre le chiusure sono state 21.681, con un saldo positivo di 591 unità e per un totale di oltre 1 milione e 306 mila realtà attive.

Tornando nella nostra regione, i due principali settori, manifatturiero e costruzioni, registrano, rispettivamente, una diminuzione dello 0,19% e una crescita dello 0,15%, mentre i dati nazionali ci evidenziano un calo minore del manifatturiero (- 0,13%) e una crescita, anch’essa minore, delle costruzioni (+0,02%). La manifattura ligure conta 7.104 micro imprese artigiane: 90 hanno aperto i battenti, mentre 104 hanno chiuso. Il settore delle costruzioni, invece, con 20.982 microimprese attive, ha visto l’apertura di 363 nuove realtà e la chiusura di 331 unità imprenditoriali artigiane. Traina la crescita il settore dei servizi: 108 iscrizioni e 67 cancellazioni con un saldo positivo di 41 unità (+0,79%) ed un totale 5.288 imprese. Le società di capitali aumentano di 22 unità (56 aperture e 34 chiusure), mentre le società di persone vedono 44 aperture e 80 chiusure (-36). Le migliori performance sono delle ditte individuali: 634 aperture e 542 chiusure con un saldo positivo di 92 imprese.

«Un’inversione di tendenza importante – spiega Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria – anche se non per tutti i settori e le province. Storicamente i dati del secondo trimestre sono i migliori e per questo commentiamo i dati con prudenza: speriamo di vederli confermati nei prossimi trimestri».

Le province: Genova conta 22.371 micro imprese artigiane attive. In tre mesi 364 hanno aperto i battenti e 337 li hanno chiusi, per un saldo positivo dello 0,12% (27 imprese in più). Aumento dello 0,08% per il settore delle costruzioni genovesi (10.614 realtà artigiane totali, 178 aperture e 169 chiusure, 9 unità in più), mentre il manifatturiero (che conta 3.704 unità artigiane attive) diminuisce dello – 0,35%, quasi il doppio del dato regionale: il trend è frutto di 39 aperture e 52 cessazioni d’attività, 13 unità in meno).

8.885 microimprese artigiane a Savona, aumentate complessivamente dello 0,12%: 158 aperture, 147 chiusure (+11 unità). Le costruzioni (4.477 unità) registrano un saldo leggermente positivo tra nuove iscrizioni (71) e cessazioni (66), pari al +0,11% (appena 5 realtà in più). Il manifatturiero: 1.399 realtà artigiane in totale, 26 nuove aperture e 32 chiusure d’impresa, per un saldo negativo dello 0,42% e 6 microimprese in meno.

Imperia registra i risultati migliori tra le quattro province liguri. Qui si contano 7.053 micro imprese artigiane attive. In questo secondo trimestre le aperture sono state 130, le chiusure 94 (36 realtà in più), pari a una crescita dello 0,51%. Le microimprese attive nelle costruzioni (3.722) sono aumentate dell’0,56%, frutto di un saldo positivo tra 77 nuove aperture e 56 chiusure (21 imprese in più). Per ciò che riguarda la manifattura artigiana, contiamo 1.023 realtà imperiesi: nel trimestre si registrano 11 nuove aperture, 8 chiusure e un trend positivo dello 0,29%.

La Spezia, infine, è l’unica provincia ligure a registrare un andamento leggermente negativo nel settore delle costruzioni (-0,13%): 5.231 microimprese attive totali, 87 aperture e 81 chiusure, per un saldo di appena 6 unità in più (+0,11%). Nel dettaglio, le costruzioni (2.169 microimprese totali) registrano una contrazione dello 0,13% (3 imprese in meno), derivante da 37 aperture e 40 cessazioni d’attività. Il manifatturiero (978 realtà) registra invece un andamento positivo dello 0,2%: 14 nuove iscrizioni e 12 chiusure (2 imprese in più), al contrario del dato regionale che vede il segno meno.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*