Regione, Ok unanime a Odg su Bombardier in vista dell’incontro al Mise

È stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, proposto dai consiglieri regionali del Partito Democratico, sul futuro dello stabilimento Bombardier di Vado Ligure. Il documento, sottoscritto da tutte le forze politiche in seguito a un incontro con i sindacati e i lavoratori, guarda soprattutto all’incontro convocato per il 25 luglio prossimo al Ministero.

Nello specifico l’ordine del giorno impegna la Giunta ad “assicurare che al tavolo presso il MISE sia presente Regione Liguria al massimo livello” e a “sollecitare il Governo affinché sia presente all’incontro con propri rappresentanti politici”. Inoltre si chiede alla Giunta regionale di “intervenire su Bombardier Italia ed Europa affinché l’azienda sia presente con i suoi vertici; ad operarsi per favorire la trasformazione della lettera d’intenti tra Bombardier e Hitachi rispetto alla commessa di Trenitalia, in un effettivo accordo di collaborazione per la subfornitura di treni regionali e ad assicurare che siffatta produzione sia eseguita nello stabilimento di Vado Ligure”.

“Lo stabilimento di Vado Ligure – spiegano i consiglieri regionali del Pd Giovanni Lunardon e Luigi De Vincenzi – riveste un ruolo molto importante nell’ambito del sistema produttivo regionale, per il valore nazionale e internazionale del suo patrimonio tecnologico e del suo capitale umano. Dà lavoro a circa 500 persone, più altrettante nell’indotto. I lavoratori – spiegano i consiglieri regionali del Pd – stanno già facendo molti sacrifici: la cassa integrazione scade a fine anno ed è rinnovabile fino a settembre 2019, a seguito del riconoscimento dell’area di crisi complessa”. Lunardon e De Vincenzi ricordano che “l’attuale carico di lavoro dell’azienda in relazione alla produzione delle locomotive DC3 a seguito della commessa di Mercitalia, andrà in esaurimento entro l’autunno 2019” ma visto che “tra Hitachi e Bombardier già esiste un accordo di collaborazione rispetto alla fornitura dei treni Zefiro e sussiste una lettera d’intenti per una possibile collaborazione tra le due aziende relativa alla commessa di Trenitalia per la fornitura di treni regionali (la cui consegna è in scadenza)”, sarebbe utile per Hitachi – concludono Lunardon e De Vincenzi – attivare, al fine di aumentare la propria capacità produttiva, una subfornitura con la stessa Bombardier”.

“Serve una rappresentanza ai massimi livelli da parte di Regione, Governo e la stessa azienda al tavolo del prossimo 25 luglio sulla vertenza Bombardier” ha commentato il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Liguria, Andrea Melis, a margine dell’audizione dei rappresentanti dei lavoratori Bombardier questa mattina in Regione, che ha portato alla realizzazione dell’Ordine del giorno a sostegno dell’occupazione nell’azienda vadese.

“Regione Liguria partecipi ai suoi massimi livelli istituzionali e, contestualmente, si faccia promotrice affinché lo stesso facciano Governo e azienda, allo scopo di portare al tavolo tutti gli attori protagonisti a discutere della vertenza – spiega Melis – Sempre nell’Ordine del giorno abbiamo impegnato Regione ad operare per favorire la trasformazione della lettera di intenti tra Bombardier e Hitachi rispetto alla commessa di Trenitalia, in un effettivo accordo di collaborazione per la subfornitura di treni regionali, mantenendo la produzione all’interno del sito di Vado Ligure.”

“Con il documento di oggi – commenta Franco Senarega, capogruppo regionale Lega Nord Liguria-Salvini – abbiamo impegnato la Giunta regionale ad assicurare che all’incontro presso il Mise sia presente Regione Liguria al massimo livello; a sollecitare il Governo nazionale affinché sia presente all’incontro con propri rappresentanti politici; a intervenire su Bombardier Italia ed Europa affinché l’azienda sia presente con  i suoi vertici; a operare per favorire la trasformazione della lettera d’intenti tra Bombardier e Hitachi rispetto alla commessa di Trenitalia, in un effettivo accordo di collaborazione per la subfornitura di treni regionali; ad assicurare che siffatta produzione sia eseguita nello stabilimento di Vado Ligure”.

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