De Vincenzi: “L’ASL 2 ripristini i controlli clinici programmati”

Ripristinare, per tutti i pazienti dell’Ospedale San Paolo di Savona, i controlli clinici programmati a seguito del trattamento radioterapico. Lo chiede in un’interrogazione il consigliere regionale del Pd e vicepresidente del Consiglio ligure Luigi De Vincenzi. Nel documento, l’esponente del Partito Democratico domanda anche alla Giunta e all’assessore Viale “quali siano stati i criteri valutativi che hanno portato, ancora una volta, alla riduzione di servizi sanitari essenziali e fondamentali nell’offerta sanitaria dell’ASL 2 e quali azioni s’intendano adottare, e con quali tempistiche, per superare la ormai cronica carenza di personale medico all’interno dei presidi ospedalieri dell’Azienda sanitaria savonese”.

L’allarme, sottolinea De Vincenzi, è stato lanciato dai pazienti della Struttura Complessa Radioterapia oncologica dell’Ospedale San Paolo di Savona, a cui il personale sanitario ha comunicato che “le visite di controllo seguenti il trattamento radioterapico, finora erogate a cadenza programmato non sarebbero più state effettuate o sarebbero state comunque sospese nei mesi di luglio e agosto e delegate al medico di base e allo specialista”.

Ma visto che, come ricorda il consigliere regionale del Pd “la Struttura complessa Radioterapia Oncologica dell’Ospedale San Paolo di Savona è l’unica deputata all’erogazione del servizio di radioterapia e, quindi, dotata di personale specializzato, nell’intera asl 2”, tale scelta “di fatto ‘trasferisce’ l’onere e la responsabilità del controllo, necessario e fondamentale nella malattia oncologica, sui pazienti e i famigliari dei malati che si vedono obbligati a sostenere ulteriori ‘passaggi’ attraverso il medico curante e lo specialista, con l’evidente rischio di perdere la sistematicità e l’organicità dei controlli, aspetti non secondari nella cura della malattia oncologica”. Inoltre, aggiunge De Vincenzi “molti dei pazienti in cura presso la struttura complessa Radioterapia oncologica sono in condizione di fragilità perché anziani e costringerli alla trafila presso il medico curante e lo specialista per poter effettuare i dovuti controlli significherebbe metterli in una condizione di ulteriore difficoltà”. Senza contare poi che “come testimoniano i riscontri oggettivi dei dati, le liste d’attesa per accedere alle visite specialistiche nell’Asl 2 sono molto lunghe e si rischia, quindi, di allungare sensibilmente i tempi dei controlli in una malattia, come quella oncologica, in cui proprio il fattore tempo è fondamentale”. Una vicenda, precisa il consigliere regionale del Pd “ulteriormente complicata dalla continua riduzione di orario dei CUPA dell’Asl 2, soprattutto nei mesi di luglio e agosto”. Insomma una situazione che diventa sempre più insostenibile e alla quale bisogna porre rimedio”.

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