Andora, “Femminicidio”: una installazione di Paola Volpato a Palazzo Tagliaferro

Andora. Un’opera d’arte per invitare alla riflessione sul tema della violenza sulle donne. Si intitola “Femminicidio”  l’installazione site specific di Paola Volpato che sarà possibile visitare, sabato 14 e domenica 15 luglio 2018, dalle 19.00 alle 23.00, nella sala centrale del Museo Mineralogico Dabroi di Andora.

 “Femminicidio” è una black box della memoria, un grande cubo nero interamente tappezzato di ritratti: sono le chine su carta dei volti delle donne uccise fra il 2015 e il 2017. Visi sorridenti, figure di donne intrappolate in quell’eterno presente di chi è morto prematuramente, innaturalmente. Disegni che agiscono nel profondo. Tramite la loro carica psicologica penetrano la sensibilità di chi le osserva. Le pennellate rapide e fluide di cui l’artista veneziana si avvale e che lasciano intere porzioni di carta scoperte, delineano le fisionomie rarefatte delle involontarie protagoniste, alcune delle quali anche Liguri.

“L’artista ha ricostruito le loro storie, raccolto immagini dai giornali e da internet. Gli spazi neri che il visitatore vedrà fra i ritratti, sono il tributo alle  donne uccise di cui non è stato possibile reperire neanche una foto – spiega Christine Enrile che ha ospitato Paola Volpato anche nel corso del Festival AG NOIR – Sono volti di donne colte in un’espressione sorridente, magari rivolta proprio al marito, al compagno, al figlio che le ha uccise. Lo spettatore partecipa così al dolore ed alla sofferenza familiare e collettiva derivanti dalla brutalità del femminicidio, traslitterandolo da una dimensione individuale a una dimensione collettiva e universale”.

Accedendo al cubo attraverso una tenda nera, è possibile leggere sulla parete interna, tutti i nomi delle donne, la data e il modo in cui sono state uccise. In un processo di ridefinizione della memoria, di affermazione della verità e giustizia che si intensifica con la visita di questo cubo santuario.

L’iniziativa nasce in seno al Festival AG NOIR, organizzato dal Comune di Andora e dall’Associazione C|E Contemporary, che si è svolto, con grande gradimento del pubblico, nello scorso fine settimana e che ha dedicato una serata al tema del Femminicidio, discusso insieme agli investigatori dell’Arma dei Carabinieri, Tenente Colonello Biagio Carillo e al colonello Fabio Federici, autore con lo psichiatra Alessandro Meluzzi e il giornalista Massimo Numa de “I Se e i Ma dell’Investigazione” premiato dal Festival andorese.

Paola Volpato (Venezia 1953) è un’artista visiva che esamina le cause e le conseguenze sociali della condizione di subalternità in cui le donne sono penalizzate. La sua ricerca si colloca nell’alveo dell’indagine critica e della denuncia degli stereotipi della condizione femminile.Il suo lavoro fa della fotografia, del video, così come del disegno e della pittura, un uso militante e politico, femminile ma non femminista, senza scadere mai in quell’autoreferenzialità, in quell’egoismo funzionale che rappresentò una deriva ed un limite del femminismo.

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