Savona, “un territorio dove lavoro è turismo”

Savona. Questo pomeriggio, mercoledì 6 giugno, la Uiltucs della Liguria ha chiamato a raccolta gli attori del territorio savonese per affrontare il tema del rilancio del turismo e quindi del lavoro in questo importante settore. Alla tavola rotonda organizzata da Roberto Fallara, segretario regionale Uiltucs Liguria, sindacato, imprese istituzioni hanno analizzato il lavoro nel turismo e le occasioni che possono essere colte da un territorio su cui, purtroppo, spira ancora l’aria della crisi.

“Lavoro è turismo. Dal patto del lavoro nel settore del turismo, alla contrattazione sindacale territoriale”. Occasione di sviluppo per il comparto in provincia di Savona”. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di portare all’attenzione di istituzioni e imprese i punti di forza e i punti di caduta del settore che, in provincia di Savona, può rappresentare davvero il cuore dello sviluppo per il territorio. Come? Destagionalizzando le attività del comparto turistico alberghiero. Secondo degli ultimi dati raccolti, sono 646, in provincia di Savona, le strutture ricettive presenti, di cui il 70% costituite da alberghi. A queste attività vanno aggiunti l’alto numero di ristoranti, pubblici esercizi e stabilimenti balneari presenti che, insieme alle strutture alberghiere, portano questo settore a cubare circa 2.912 unità aziendali.

L’hotelleria di lusso è sicuramente una strada da percorrere, in Liguria il terreno è favorevole, ma occorrono investitori che mettano in pratica le strategie e politiche attive del lavoro che vadano nella direzione dell’alta formazione alberghiera alla quale abbiamo dedicato, come Uiltucs Liguria, più di un progetto. La nostra regione è terra di opportunità: tra mare, monti, cultura, tradizioni e buon cibo, il turismo di qualità dovrebbe, quindi, essere già pronto al decollo. A chi rivolgiamo la nostra offerta? Non solo ai pensionati ricchi del Nord Europa, ma a tutti coloro che hanno elevate disponibilità economiche. Basta solo creare le condizioni perché, per mestiere, sappiamo che le strutture di lusso sono sempre piene. Occorre, quindi, intercettare i desideri di coloro che hanno ampia disponibilità di spesa. Tuttavia, al momento, le strutture ricettive sul territorio non sono all’altezza degli standard elevati che la Liguria, savonese compreso, dovrebbe esprimere.

“Quella di cui stiamo parlando, è una vera e propria industria del turismo, con importanti ripercussioni economiche sul nostro territorio, in grado di incidere anche sul comparto commercio – spiega Roberto Fallara, segretario regionale Uiltucs Liguria, responsabile del comparto del turismo – In questo contesto, abbiamo dato nuovo impulso alla contrattazione integrativa territoriale, per trovare, nelle pieghe dei Contratti Collettivi Nazionali di riferimento, forme di flessibilità con le quali recuperare soluzioni premiali aggiuntive per i dipendenti del comparto”.

Eppure, in uno scenario regionale buono nel settore per via dell’andamento economico nel 2017, la provincia di Savona ha evidenziato un dato di crescita più basso rispetto ad altri territori. “La provincia è ancora penalizzata dalle grosse problematiche di carattere infrastrutturale che sfavoriscono il nostro territorio e che fanno persistere le complessità legate alla congestione della autostrade e delle strade – illustra Fallara – Problematiche che si aggiungono alla fatica di raggiungere le località turistiche con le linee ferroviarie da ampliare, sia in termini di servizio che di frequenza, per facilitare lo sviluppo di impresa turistica nel nostro territorio. Anche per chi arriva in aereo a Genova o a Nizza risulta poco agevole raggiungere i comuni della provincia di Savona”.

In questo contesto difficile, la Uiltucs ha sempre chiesto alle istituzioni attenzione al comparto commercio-turismo che, da solo, conta 33.473 posti di di cui 17.000 sono rapporti di lavoro dipendente. La Uiltucs ha, quindi, ha colto con favore la definizione di un patto per il lavoro per il settore turismo tra parti sociali e Regione Liguria. “È un segnale importante per cercare di sostenere lo sviluppo del settore attraverso l’estensione della stagione turistica, andando ad intervenire su tre linee guide: concessioni di bonus assunzioni da 6.000 a 3.000 euro, a seconda della tipologia di assunzione, supporto aziendale con percorsi formativi specifici dedicati al settore turistico/ricettivo, incoraggiare gli incentivi attraverso la contrattazione di secondo livello. “Il patto siglato in Regione è stato da stimolo e ha portato alla sottoscrizione di un accordo sindacale integrativo del comparto del turismo nella provincia di Savona, che ad oggi è stato sottoscritto solo da una delle associazioni che rappresentano le imprese del settore – spiega Fallara – Tuttavia sono aperti altri percorsi di contrattazione integrativa anche con le altre parti datoriali. La Uiltucs resta fiduciosa”.

Hanno partecipato al convegno: Roberto Fallara, segretario regionale Uiltucs Liguria Giovanni Berrino, assessore Lavoro, Trasporti, Turismo Regione Liguria, Ilaria Caprioglio, sindaco di Savona, Angelo Berlangieri, presidente Unione provinciale albergatori, Lorenza Giudice, vice presidente Confcommercio Savona, Antonio Ceresi, presidente regionale Hassotel- Confesercenti, Giovanni Mazziotta, segretario confederale regionale Uil, Riccardo Serri, segretario generale Uiltucs Liguria.

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