Mondomarine, entro giugno si decide il futuro dell’azienda

Ammonta a 3 milioni di euro la valutazione effettuata dai periti sul valore del ramo aziendale Mondomarine a Savona. «La cifra comprende impianti, macchinari e attrezzature per la produzione, oltre ai marchi aziendali Mondomarine e Campanella, arredi del cantiere, competenze e i 55 contratti di lavoro in essere e che risultano alla base d’asta fissata per il 13 giugno prossimo in tribunale – dichiarano il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino e il consigliere comunale di Rete a Sinistra / Savona che Vorrei Marco Ravera -. Dopo il fallimento di Mondomarine, il ramo di impresa è affittato fino al 30 giugno dal Gruppo Palumbo, azienda che ha commesse in tutto il mediterraneo. Il gruppo ha già fatto pervenire un’offerta pari di 3 milioni per rilevare il cantiere, forte dei risultati ottenuti nei primi 5 mesi di quest’anno».

Nel 2018, infatti, il numero di imbarcazioni e navi da diporto in sosta o in transito presso il cantiere a qualsiasi titolo è lo stesso del 2011; «Segno che la ripresa è in atto, ma tutto è ancora possibile; anche in negativo. Per questo abbiamo presentato in Regione una mozione, da discutere con urgenza entro giugno, per impegnare la giunta Toti a intraprendere ogni misura consentita per salvaguardare il patrimonio della cantieristica savonese, prendendo posizione affinché l’ambito operativo di Mondomarine resti nel navale – spiegano Pastorino e Ravera -. Occorre avviare un lavoro in stretto rapporto con l’autorità portuale per evitare cambi d’uso nelle attività, considerando i risultati positivi che stiamo riscontrando nell’ultimo periodo. La regione dia un segnale forte, a sostegno di questo comparto che rappresenta una leva economica del nostro territorio».

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